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Aperta un’inchiesta su Eka, spin-off di Unisalento fondato da Delli Noci

LECCE – I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Lecce nei giorni scorsi hanno raggiunto la sede della Regione e l’Università del Salento: ad essere acquisiti sono stati tutti i faldoni inerenti Eka, Spin-off Unisalento di cui l’ex assessore regionale Alessandro Delli Noci è stato socio e fondatore e che negli anni ha goduto di fondi regionali, tramite la partecipazione a bandi pubblici.

La vicenda è stata oggetto di polemica già nei mesi scorsi quando a sollevare il caso è stato un esposto ai Revisori dei Conti presentato dal professore Luigi Melica, direttore del dipartimento di giurisprudenza UniSalento e membro del Senato Accademico.

Eka, val la pena ricordarlo, è stata fondata nel 2010 da Alessandro Delli Noci e Maurizio Laforgia (figlio dell’ex rettore Domenico Laforgia), entrambi colpiti da un’inchiesta per corruzione la scorsa estate. Nel 2020, anno in cui Delli Noci – che nel frattempo aveva dismesso le sue quote, vendendole – è stato eletto in Regione, il giro di affari della società sarebbe decollato. Una coincidenza di eventi sulla quale adesso gli investigatori intendono fare chiarezza.
Scoppiata l’inchiesta per corruzione, Delli Noci si è dimesso dalla carica di assessore regionale così come Maurizio Laforgia ha lasciato il suo ruolo di amminitratore di Eka. In quell’indagine però, va detto, Eka non è in alcun modo coinvolta ma i due protagonisti sono gli stessi. Un motivo in più per ampliare il campo di investigazione e capire se gli interessi intessuti tra pubblico e privato, sotto accusa in quell’indagine, non si siano estesi anche in altri settori, generando un conflitto di non poco conto.

Il nuovo fascicolo è nelle mani del Pubblico Ministero Alessandro Prontera. Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati.

Un elemento, su tutti, sarebbe il focus delle nuove indagini. Il 5 dicembre scorso dall’Assessorato regionale allo Sviluppo sono stati riconosciuti più di un milione e mezzo di euro a valere sul programma PIA (per le piccole e medie imprese). Fondi stanziati per sostenere un investimento in ricerca e sviluppo. Il punto è che l’istanza per ottenere quei fondi risulta presentata il 1° febbraio 2024, quando Delli Noci era ancora assessore e Laforgia ancora amministratore unico di Eka.

C’è poi il ruolo di Unisalento. L’Università aveva deliberato dal 2020 di dismettere la sua partecipazione in Eka, cioè entro cinque anni dalla costituzione della proprie quote. In sei anni, però, non l’ha ancora materialmente fatto. Soltanto qualche settimana fa il Senato accademico ha votato in favore dell’uscita dalla società, previa valutazione delle ricadute economiche. Aspetti che una commissione apposita sta tuttora valutando.

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