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Agricoltura e pesca, Pagliaro all’assessore Paolicelli: stop tributo 630 e dare seguito a leggi e mozioni in sospeso

Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo di Fratelli d’Italia:

«Dare ossigeno ad agricoltori e pescatori pugliesi in difficoltà, attuando leggi e mozioni della passata legislatura, a mia firma e del gruppo Fratelli d’Italia: è quanto chiedo al neo assessore Francesco Paolicelli, in continuità con la collaborazione bipartisan che ha dimostrato nel suo precedente ruolo di presidente della Commissione Agricoltura. Va messo a frutto il grande lavoro che abbiamo fatto nei cinque anni passati, ascoltando e recependo le istanze dei vari portatori d’interesse dei comparti agricoltura e pesca.
Innanzitutto, all’assessore Paolicelli pongo la questione urgente dello stop al tributo 630 per le mancate opere di bonifica del Consorzio Centro Sud Puglia, reclamato da agricoltori e consorziati. Come intende mantenere l’impegno di sospendere il 630, messo nero su bianco dal suo partito, il Pd, a pagina 43 del programma elettorale “Manifesto per la Puglia 2025-2030”? Noi insistiamo che il tributo va pagato solo a fronte di un beneficio ricevuto, e finché questo beneficio non sarà garantito, il 630 non dovrà essere preteso.
C’è poi da fare il punto sui risultati del fermo pesca triennale dei ricci di mare, in vigore da maggio 2023 grazie alla mia legge ampiamente condivisa, valutando i monitoraggi effettuati e insistendo contro la pesca selvaggia con una campagna di comunicazione e sensibilizzazione necessaria, che non è mai stata attuata.
Sul capitolo Xylella, che ha messo in ginocchio soprattutto il Salento, bisogna accelerare sui reimpianti, e chiedo di dar seguito alla mia legge – approvata a gennaio 2024 – per il recupero e la valorizzazione del legno pregiato degli ulivi disseccati dal batterio, costituendo finalmente la filiera del riuso che mette insieme olivicoltori, artigiani e comparto del mobile.
Ci sono anche diverse mie mozioni che prevedono indennizzi e sostegni specifici per gli olivicoltori salentini, che attendono ancora di essere attuate o addirittura discusse. In particolare, è rimasta sulla carta la mozione approvata a marzo 2024 per l’estensione da tre a cinque annualità dell’indennizzo calamità Xylella fastidiosa. Mentre non sono mai state esaminate in aula le mozioni per l’estensione della moratoria su mutui e finanziamenti Ismea per i terreni colpiti dalla Xylella (presentata a febbraio 2023), la mozione per sgravi e ristori agli agricoltori per siccità, desertificazione e danni da cambiamenti climatici (presentata a giugno 2024), e la mozione per il premio di mantenimento olivicolo di almeno 5 anni per i reimpianti post Xylella (presentata a marzo 2025).
Sul fronte pesca, chiedo attenzione alla mia proposta di incentivi per la sostituzione delle cassette in plastica con contenitori riciclati e riutilizzabili, in attesa di discussione da oltre tre anni».

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