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Pagliaro all’assessora Miglietta: in sospeso 5 mie proposte di legge e diverse mozioni

Cinque proposte di legge presentate nella scorsa legislatura, diverse mozioni approvate ma mai attuate e una legge già licenziata dal Consiglio regionale che attende ancora di diventare realtà. È il quadro tracciato dal consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo di Fratelli d’Italia, che rivolge un appello diretto alla neo assessora regionale alla Cultura Silvia Miglietta.
«Quattro progetti di legge – afferma Pagliaro – non sono neppure arrivati ad essere discussi nelle commissioni referenti e in aula, mentre c’è una legge già approvata a luglio 2022, che prevede l’istituzione della Fondazione regionale Tito Schipa, rimasta sulla carta».
Pagliaro sottolinea come, nonostante l’inerzia amministrativa, le risorse economiche per far partire la Fondazione siano già state previste: «Eppure ci sono risorse che ho fatto appostare in tre anni nelle leggi di bilancio, pronte per essere messe a frutto». Una legge, ricorda il consigliere, frutto di «un grande e lungo lavoro di studio approfondito, confronto e concertazione – anche con l’ex assessore Massimo Bray e il compianto presidente della commissione cultura Donato Metallo».
Da qui l’appello diretto alla nuova titolare della delega, l’assessora Miglietta: «affinché si attivi per dare finalmente vita alla Fondazione intitolata a Tito Schipa, genio del belcanto e punta di diamante della cultura musicale leccese, salentina e pugliese nel mondo». Pagliaro esprime apprezzamento per la nomina di un’assessora leccese e auspica una gestione improntata a «lungimiranza, decisione e imparzialità».
Il consigliere ricorda inoltre altre proposte di legge dedicate a Cosimo De Giorgi (scienziato a 360 gradi e cultore della Terra d’Otranto) e Giuseppe Codacci Pisanelli, (padre Costituente, teorizzatore della Regione Salento come unicum territoriale e culturale, fondatore e rettore dell’Università a Lecce), a cui chiedo di dedicare un centro di studi giuridici regionale, oltre a quelle sulla valorizzazione delle città messapiche e della Lecce romana. Sul fronte delle mozioni, segnala due atti approvati nel 2022 ma ancora inattuati, che impegnano la giunta regionale ad attivarsi per la salvaguardia, il recupero e la valorizzazione di due gioielli del patrimonio architettonico e storico salentino: la cittadella di Oria e le mura di Acaya. È stata invece avviata la realizzazione della mozione per il riconoscimento delle grotte preistoriche salentine e pugliesi come patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Nel mirino anche il tema del pluralismo: «La cultura è di tutti, richiede quindi attenzione e condivisione delle proposte che arrivano dall’opposizione, e soprattutto spazio e pari opportunità per tutti gli attori del mondo culturale e dello spettacolo regionale, senza pregiudizi e corsie di sorpasso per i soliti amici». Di qui l’appello a rendere obbligatoria la pubblicazione degli importi erogati a ciascun beneficiario dei contributi regionali per eventi e manifestazioni culturali.

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