BRINDISI – La visita di Antonio Decaro al Pronto soccorso del “Perrino” si è svolta in un clima insolitamente ordinato. Domenica mattina il presidente della Regione ha trovato un reparto sotto pressione ma gestibile, parlando con operatori e pazienti e annunciando un confronto regionale sulle criticità. Una fotografia rassicurante, almeno in superficie.
Nel giro di poche ore, però, quel fragile equilibrio è crollato. La FIALS denuncia che già il giorno successivo il Pronto soccorso è ripiombato nel caos: otto ambulanze bloccate per mancanza di barelle, pazienti anziani trattenuti per oltre dieci giorni, area polifunzionale usata impropriamente, sovraffollamento costante. Solo l’intervento del sindacato ha portato la Direzione a recuperare barelle dai reparti, attivare letti straordinari e sospendere i ricoveri programmati.
Ancora più grave, evidenziano, la decisione – poi revocata – di collocare in OBI pazienti clinicamente instabili, alcuni in ventilazione non invasiva, affidati a un solo infermiere e senza medico dedicato, in violazione delle Linee guida nazionali.
Il contrasto tra la calma mostrata durante la visita del governatore e il collasso esploso subito dopo rivela una verità ormai evidente: non si tratta più di emergenze episodiche, ma di una crisi strutturale. La FIALS chiede organici stabili, più posti letto e percorsi dedicati ai pazienti fragili. Perché un sistema che cambia volto nel giro di poche ore non può garantire sicurezza né ai cittadini né a chi lavora in corsia.
