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Progetto forno crematorio a Scorrano: il 25 la parola passa ai cittadini

Saranno i cittadini di Scorrano a decidere sull’utilità della realizzazione del forno crematorio, per resti umani e animali, ipotizzato nel territorio comunale. Il 25 gennaio prossimo, infatti, agli scorranesi sarà posto il quesito referendario, approvato dal consiglio comunale, con l’appuntamento alle urne nei tre plessi scolastici. La consultazione non prevede il raggiungimento del quorum.

Il referendum rappresenta l’occasione per coinvolgere direttamente la cittadinanza dopo anni di acceso dibattito. Il tema, infatti, non è nuovo. Già nel 2016 l’approvazione del project financing per il forno provocò un vero terremoto politico in giunta, con le dimissioni del vicesindaco dell’epoca Rocco Amato. Amato denunciò con dei manifesti pubblici che la decisione era stata presa da pochi componenti della giunta, senza un confronto completo con la maggioranza e senza ascoltare la cittadinanza.
Oggi la discussione torna attuale. Il sindaco Mario Pendinelli precisa che il referendum non cambia leggi né costituisce una decisione vincolante. Serve solo a capire se la comunità è disponibile ad accogliere la struttura.

Le perplessità, però, restano. L’area indicata per l’impianto è vicina al cimitero, in una zona residenziale in costante sviluppo e vicino a un ospedale. Esperti e cittadini, nel corso degli anni, hanno anche sottolineato possibili rischi per la salute della popolazione. I forni crematori, infatti, rilasciano mercurio, diossine, furani e altri inquinanti che possono contaminare aria, suolo e acqua. C’è poi il tema del danno di immagine e del valore immobiliare. La presenza di un forno crematorio potrebbe cambiare il volto della città, oggi nota per la qualità della vita e i servizi sanitari. Ora, a distanza di dieci anni, la questione torna al centro del dibattito pubblico a Scorrano e la parola passa ai cittadini.

 

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