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Il PD salentino fuori dalla nuova Giunta regionale, la rabbia del segretario Marrocco

La formazione della nuova Giunta regionale della Puglia scuote le fondamenta del Partito democratico salentino, che si ritrova escluso dal governo della Regione nonostante il notevole consenso elettorale. La diplomazia usata dal neo capogruppo Pd Stefano Minerva, ex sindaco di Gallipoli ed ex presidente della Provincia di Lecce, usata a margine della presentazione della nuova squadra del presidente della Regione Decaro, con l’ex presidente del consiglio regionale Loredana Capone già proiettata alle prossime Politiche, non è servita ad arginare l’insoddisfazione del segretario provinciale del partito democratico Luciano Marrocco, che, in una nota ufficiale, esprime tutta l’amarezza di una federazione che si sente “tradita” dagli equilibri di potere baresi. l cuore della protesta è tutta nel divario tra il peso elettorale e la rappresentanza istituzionale. Dice Marrocco: “Con oltre 73mila preferenze, la lista del Pd salentino è risultata la più suffragata della provincia. Eppure, nella composizione del nuovo esecutivo, tutti i partiti della coalizione eletti nel leccese hanno ottenuto un assessorato, tranne il Partito democratico”. Oltre alla mancata nomina degli assessori, Marrocco rincara la dose menzionando lo “scippo” del seggio subito nei giorni scorsi a causa di una legge elettorale concepita in passato per penalizzare territori come il Salento e mai corretta da chi ne avrebbe avuto la possibilità”. Il riferimento, ovviamente, è a Sergio Blasi, terzo della lista con quasi 14mila preferenze, ma fuori dai giochi. Ma l’attacco più duro è rivolto ai vertici regionali del partito. Secondo Marrocco, le richieste di ascolto della federazione di Lecce sarebbero cadute nel vuoto. L’obiettivo è l’apertura di una nuova fase politica che metta al centro l’autonomia delle federazioni provinciali rispetto alla Regione e l’autorevolezza della guida politica. “Non siamo più disponibili a fare passi indietro”, avverte il segretario, pur confermando la fiducia nel presidente Antonio Decaro. “Nonostante lo scontro frontale sul metodo, il Pd salentino” conclude “garantisce sostegno leale alla nuova Giunta e al presidente”. Resta però l’incognita di un clima interno ai dem pugliesi che si fa sempre più teso.

 

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