Discutere sulle nuove frontiere dell’oftalmologia e del loro impatto sulla pratica clinica. Con questo obiettivo le “Giornate Salentine di Oftalmologia”, a Lecce, hanno riunito medici, specialisti e ricercatori da tutta la Puglia e da altre regioni italiane, per condividere esperienze, confrontarsi su casi complessi e aggiornarsi sulle tecniche più avanzate. Il programma degli interventi ha interessato le principali aree della disciplina (dalla cornea alla cataratta, dal glaucoma alle patologie refrattive e retiniche) con un filo conduttore: portare le innovazioni scientifiche direttamente al servizio dei pazienti. Tra i temi principali, la chirurgia della retina, che negli ultimi anni ha subito una trasformazione significativa.
L’utilizzo di materiali sintetici, invece, apre nuove possibilità di trapianto della cornea, riducendo i rischi legati alla disponibilità dei donatori e al pericolo di rigetto, rappresentando uno sviluppo significativo della medicina oftalmica.
Il convegno ha affrontato anche temi di salute pubblica, come l’aumento della miopia nei giovani, l’evoluzione delle lenti intraoculari, farmaci innovativi e le prime applicazioni della terapia genica, sottolineando il ruolo della ricerca nella prevenzione e nella cura. Si è parlato inoltre del futuro della disciplina: intelligenza artificiale, percorsi diagnostici più precisi e una progressiva trasformazione di interventi ospedalieri in procedure ambulatoriali, con vantaggi concreti sia per i pazienti sia per le strutture sanitarie.
