CronacaLecce

Due concorsi, un solo nome: Piconese e la selezione in Nuova Salento Energia

Un solo ammesso, un solo vincitore e un nome che ritorna a distanza di poco più di due anni. Non un nome qualunque, ma quello di Salvatore Piconese, ex sindaco di Uggiano La Chiesa, ex segretario provinciale del PD di Lecce (con una parentesi in Articolo Uno) e oggi componente della Segreteria Regionale del partito con delega alle Infrastrutture e ai Trasporti.

Il primo bando è del 2022, finalizzata all’assunzione di n. 1 responsabile della formazione e della qualità dei processi aziendali, il secondo è del 2025 per l’assunzione di 1 responsabile amministrativo del servizio, entrambi della Nuova Salento Energia, società partecipata della Provincia di Lecce, incaricata dell’attività di verifica del rendimento di combustione e dello stato di esercizio e manutenzione degli impianti termici al servizio di edifici del territorio della provincia. Entrambe le procedure si chiudono con la vittoria di Giuseppe Salvatore Piconese. Tutto regolare. Ma la lettura degli atti racconta una storia che merita di essere approfondita.
All’ultimo bando alla prova scritta partecipano in tre. Solo uno supera la soglia minima prevista dal bando: Piconese, con 31 punti su 40. Gli altri due restano sotto il limite e vengono esclusi. Il concorso, di fatto, si decide qui. All’orale arriva un solo candidato. Ancora più interessante è il confronto sui titoli. Piconese ottiene 8 punti, meno degli altri candidati, che ne totalizzano 12 e 14. Il ribaltamento avviene interamente sulla prova scritta. Il presidente della commissione risulta inoltre aver già fatto parte nel 2023 di un’altra commissione sempre della Nuova Salento Energia per un bando in cui Piconese risultò sempre primo in graduatoria. Nessuna accusa, ma una coincidenza che si ripete.
Anche nella precedente selezione del 2023, il successo di Piconese si costruisce sulla stessa dinamica. Dai punteggi ufficiali emerge che lo stesso non ha il miglior curriculum, poiché nel punteggio viene superato da almeno due concorrenti nella valutazione dei titoli. Il distacco decisivo arriva invece nel colloquio, dove Piconese ottiene il punteggio più alto in assoluto, creando un margine che ribalta la graduatoria finale. Una vittoria costruita dunque soprattutto nella fase più discrezionale della selezione, quella del colloquio.
Sul piano economico, il bando del 2025 rappresenta un salto netto rispetto alla selezione vinta in precedenza. Nella procedura del 2023 il trattamento economico non era quantificato in cifra: l’avviso rinviava alle tabelle del contratto collettivo nazionale di lavoro Terziario (inquadramento I livello) e indicava una retribuzione composta da voci contrattuali. Nel bando del 2025, invece, la cornice è molto più vantaggiosa e trasparente: assunzione a tempo pieno e indeterminato con inquadramento Quadro e stipendio esplicitato in 2.923,46 euro lordi mensili per 14 mensilità, cioè circa 40.928 euro lordi annui, oltre a indennità e possibili emolumenti legati alla funzione. Un’opportunità di carriera e reddito superiore.

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