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Reti illegali sequestrate lungo la costa salentina

TORCHIAROLO – La sezione di Polizia Marittima della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Brindisi, sotto il coordinamento del 6° Centro di controllo area pesca della Direzione marittima di Bari, ha individuato e sequestrato cinque reti da posta del tipo tramaglio, per un’estensione complessiva di cinque chilometri, posizionate nelle acque di Lendinuso, nel territorio di Torchiarolo. Si tratta di attrezzi utilizzati per attività di pesca di frodo, privi di qualsiasi segnalamento e quindi potenzialmente pericolosi per la navigazione oltre che dannosi per l’ambiente marino.

Le reti da posta, infatti, possono essere impiegate esclusivamente da pescatori professionisti autorizzati perché possono diventare strumenti di cattura indiscriminata, intrappolando pesci di ogni specie e dimensione, alterando gli equilibri dell’ecosistema e mettendo a rischio la fauna marina. La loro presenza non segnalata rappresenta inoltre un’insidia per le imbarcazioni che transitano lungo la costa.

Il comandante della Capitaneria di porto, capitano di vascello Luigi Amitrano, ha ribadito che i controlli proseguiranno in tutto il Compartimento Marittimo. L’attenzione resta alta non solo sulla tutela delle risorse ittiche più vulnerabili, come il riccio di mare, ma sull’intera filiera, dal prelievo alla commercializzazione, per garantire legalità, sicurezza e qualità al consumatore finale. 

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