Un normale controllo su un’auto sospetta si è trasformato in un inseguimento ad alta velocità. È stata una notte movimentata quella tra domenica e lunedì, con i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomonile di Gallipoli impegnati in una lunga corsa culminata in aperta campagna, dopo manovre pericolose e il lancio di oggetti per ostacolare l’inseguimento dei militari da parte dei malviventi a bordo dell’auto tallonata.
Tutto ha avuto inizio a Galatone, in via XX Settembre, dove i carabinieri erano intervenuti per una segnalazione di un’auto sospetta. Alla vista dei carabinieri, il conducente della vettura, un’Alfa Romeo Stelvio risultata rubata a Salve lo scorso ottobre, si è dato alla fuga, dando il via a un folle inseguimento.
A bordo, quattro uomini incappucciati che, per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine, hanno lanciato sull’asfalto taniche in plastica, materiali vari presenti nell’abitacolo dell’auto e perfino un estintore. L’auto è stata poi abbandonata in corsa. I quattro malviventi si sono lanciati fuori e si sono dileguati a piedi tra le campagne, mentre il veicolo proseguiva autonomamente la sua corsa fino a fermarsi in un terreno nella zona industriale di Sannicola. All’interno, i carabinieri hanno trovato fiamme ossidriche, oggetti per lo scasso e un jammer, dispositivo per disturbare allarmi e segnali elettronici. Sull’episodio ora indagano i carabinieri per risalire all’identità dei malviventi. I militari sono al lavoro per capire eventuali collegamenti tra l’auto sequestrata e alcuni furti in appartamenti o attività della zona.
Nella notte scorsa, un altro inseguimento si è verificato a Galatina. Il personale delle volanti del locale commissariato ha denunciato per resistenza un 24enne che, alla guida di un’auto, si è dato alla fuga alla vista della pattuglia, fermato poco dopo. L’uomo, insieme a due complici e a un secondo veicolo rimasto sconosciuto, avrebbe lanciato pietre e altri oggetti contro un’abitazione a Noha. All’inseguimento hanno preso parte anche le volanti di Nardò e Otranto.
