SUD SALENTO – Lo avrebbe perseguitato in chiesa e nella vita privata, appostandolo, provocandolo, poi tentando di investirlo e urlando in pubblico accuse diffamatorie nei suoi confronti. Protagonisti di questa storia che arriva dal basso Salento una 52enne, adesso accusata di stalking e che sarà giudicata con rito abbreviato. La vittima è un giovane prete, di 35 anni, che a causa delle vessazioni subite è stato costretto a cambiare vita e chiedere agli amici di scortarlo sempre ovunque, per non restare mai solo. Assistito dall’avvocato Roberto De Mitri Aymone, il sacerdote si è costituito parte civile e ha chiesto 10mila euro di risarcimento da devolvere in beneficienza ad una onlus.
La sua presunta stalker, difesa dall’avvocato Biagio Palamà, fu dapprima ammonita dal questore, senza esito. Poi per lei scattò la misura cautelare del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico.
Il gup Angelo Zizzari ha accolto l’istanza presentata dal difensore della donna, che il prossimo 9 marzo sarà giudicata con rito abbreviato.
Le condotte persecutorie sarebbero inziate nel settembre del 2022 e proseguite fino allo scorso anno.
La 52enne avrebbe occupato sempre il primo banco durante le celebrazioni, indossando abiti succinti e accarezzandosi per attirare l’attenzione, anche in presenza di carabinieri in divisa che avevano raggiunto la chiesa proprio per constatare personalmente cosa stesse accadendo. All’atto di ricevere l’Eucarestia la donna avrebbe tentato di afferrare le mani del sacerdote, si sarebbe poi appostata vicino ai luoghi frequentati da quest’ultimo, un giorno inseguendolo con l’auto avrebbe investito un’altra persona, infine le accuse urlate durante gli eventi pubblici: “lui – avrebbe detto – venderebbe l’anima al diavolo per venire a letto con me”.
