Svolta nelle indagini sull’omicidio del giovane afghano avvenuto domenica sera nelle campagne di Massafra. E’ stato fermato il presunto responsabile del delitto: un connazionale 27enne senza fissa dimora. L’uomo è stato rintracciato e bloccato da una pattuglia dell’aliquota radiomobile della locale compagnia impegnata nelle operazioni di ricerca mentre si nascondeva in un uliveto in agro di Massafra. La cattura nella serata di lunedì. I fatti si sarebbero consumati nella tarda serata dell’11 gennaio dove un violento alterco tra due giovani di origine afgana, sarebbe degenerata improvvisamente. Al culmine del litigio, sotto gli occhi di diversi connazionali, il 27enne senza fissa dimora avrebbe estratto un coltello e avrebbe colpito il rivale, un 26enne richiedente protezione internazionale, infierendo con almeno due fendenti, uno alla nuca e uno al ginocchio. Le condizioni del ferito sono apparse subito gravissime ai sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure sul posto e disposto il trasporto d’urgenza al SS. Annunziata di Taranto. Nonostante i tentativi dei medici, il giovane è morto poco dopo l’arrivo in ospedale, stroncato dalle profonde lesioni riportate. Il 27enne, fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, al termine delle formalità di rito è stato condotto presso la Casa Circondariale di Taranto, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
