Il 2026 è iniziato nel peggiore di modi per i pendolari pugliesi, che hanno dovuto fare i conti con ritardi e ricari per biglietti e abbonamenti.
Ci sono volute 18 lunghe ore di attesa prima che la circolazione ferroviaria sulla linea Bari-Foggia tornasse regolare. Il transito era stato sospeso venerdì poco dopo le 12 in prossimità della stazione di Incoronata e solo intorno alle 6 di sabato mattina la circolazione è tornata regolare. Questo ha provocato pesanti ripercussioni sulla mobilità ferroviaria: cinque treni regionali sono stati cancellati e i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato notevoli dei ritardi.
Un’odissea, che sarebbe anche più grave rispetto a quanto detto nel comunicato ufficiale di Rfi, che aveva parlato di “inconveniente tecnico alla linea elettrica” secondo quanto testimoniato da uno dei passeggeri del Frecciarossa 8824 Lecce–Milano, non ci sarebbero stati cavi sui binari, ma i cavi elettrici cadendo avrebbero colpito il Frecciarossa provocando danni alla cabina di guida.
Urto che – dice – sarebbe stato avvertito dai passeggeri stessi e che avrebbe anche incrinato il vetro del macchinista. Anche dopo le cose non sarebbero andate meglio- spiega il passeggero- prima sono rimasti fermi in aperta campagna foggiana per diverse ore, senza corrente, poi arrivati a Foggia i problemi principali sono stati il sovraffollamento incontrollato e soprattutto l’assenza totale di tracciamento passeggeri nella fase di reimbarco e lunghe attese per i pullman sostitutivi.
Insomma anno nuovo, ma criticità vecchie.
