LECCE / BRINDISI – Gli arresti sono scattati all’alba del 19 novembre scorso, quando l’operazione “Escape” condotta nel nord Salento dai carabinieri – coordinati dalla Dda di Lecce – ha stanato una presunta associazione di stampo mafioso dedita a spaccio, rapine, porto illegale di armi ed esplosivi, usura ed estorsioni.
Nelle scorse ore 52 soggetti (di cui tre nel Brindisino) sono stati raggiunti dall’avviso di conclusione della indagini a firma del sostituto procuratore Giovanna Cannarile.
A fine novembre l’arresto in carcere scattò per 18 di loro, per altri quattro i domiciliari.
La complessa indagine affonda le radici nel marzo 2021 quando, all’interno di una masseria alla periferia di Melendugno, fu rintracciato dopo una latitanza di due mesi Sergio Notaro, ritenuto figura apicale nella Scu, venuta a mancare nel 2022.
È stata la sua fuga a dare il nome all’operazione e a spingere i militari ad approfondire chi e come avesse sostenuto la sua latitanza. Le indagini hanno portato ad indivuduare tre clan orbitanti intorno alla Scu: uno attivo tra Campi e Squinzano, l’altro tra Campi, Novoli e Trepuzzi e un terzo, specializzato nello spaccio, attivo nell’hinterland di Casarano.
Durante la latitanza di Notaro, la gestione operativa del gruppo era stata assunta dal figlio, Giuliano. A colpire, tra le altre cose, i tassi usurari applicati nei prestiti a strozzo, pari al 10 per cento mensile: una morsa, alimentata da minacce e intimidazioni, in grado di assoggettare il tessuto economico nord salentino e persino un pubblico ufficiale.
Oltre agli arresti, a fine novembre, scattò il maxi sequestro preventivo di 800mila euro, considerati introiti delle attività illecite contestate.
Le attività investigative hanno inoltre consentito di individuare uno degli autori della rapina commessa l’8 settembre 2019 ai danni dell’avvocato penalista di Trepuzzi Antonio Savoia, sequestrato in casa insieme alla famiglia sotto la minaccia della pistola. L’indagato, 49enne trepuzzino raggiunto dalla misura cautelare in carcere, è accusato, tra l’altro, di associazione mafiosa.
