LECCE – Domenica si torna in campo e il Taranto deve dare un’altra marcia al proprio cammino. Prima di Natale la squadra rossoblu ha raccolto solo un pareggio.
Non vince dal 13 dicembre, 2-0 a Gallipoli. Dopo la trasferta nella “città bella” una sconfitta contro l’Unione Calcio Bisceglie e un pareggio contro la Nuova Spinazzola.
La distanza dalla vetta misura nove lunghezze. Un distacco che sembra già incolmabile, ma è obbligatorio crederci. E per dimostrarlo c’è bisogno di vincere le partite, in qualsiasi modo.
Prima di Natale il pareggio contro la Nuova Spinazzola aveva pure sollevato la contestazione del tifo rossoblu. Deluso dal risultato e da un andamento che non è quello di una squadra che può vincere il campionato. Il cambio in panchina è servito relativamente, ma ora non è il momento dei processi. Se la squadra rossoblu dà quella continuità di risultati e di vittorie si può sperare che davanti, o meglio in testa alla classifica, qualcosa possa succedere.
Nel prossimo turno il Taranto sarà ospite del Polimnia. La sfida di Mola di Bari darà una prima risposta, un primo segnale sulla forza di questa squadra.
Il Polimnia è terzultimo in classifica e venderà cara la pelle perché ha voglia di guadagnare terreno nella sua avanzata verso acque più tranquille.
Il Taranto è avvisato, il clima non è quello ideale, ma tocca alla squadra tornare a infondere fiducia nell’ambiente tarantino. Senza girarci intorno, ci vorrà un miracolo per capovolgere l’attuale situazione di classifica, anche perché bisognerà fare i conti con altre pretendenti alla promozione.
Il nuovo anno dirà se la musica è cambiata e se le speranze per il Taranto e la sua calorosa tifoseria possono essere rialimentate con buoni auspici e soprattutto con ottimi risultati.
