L’amaro sfogo di Aldo, da diversi mesi chiuso nella sua abitazione squarcia il cielo che a fatica prova a tornare azzurro. Sono passati tre giorni da quando ha fatto le bizze. Una pioggia incessante che per quasi 72 ore ha scandito il tempo facendo riemergere vecchi fantasmi.
Siamo in via Idume, terza traversa a sinistra, una strada senza nome, al confine tra i territori di Spiaggiabella e Torre Chianca, due marine abbandonate da diversi decenni.
Aldo ha deciso di vivere qui, lontano dai frastuoni della città. Ma ora si sente abbandonato. Le sue difficili condizioni di salute non gli consentono di mettere il naso fuori di casa.
Aldo, 82 anni e mezzo, fa fatica a muoversi anche con l’aiuto di un bastone tanto che nei giorni scorsi è finito per terra.
Il 5 settembre Aldo – a nome di tutti i residenti della zona – ha scritto al sindaco Poli Bortone, all’assessore Giordano Anguilla, all’on. Rotundo e al Comandante della Polizia locale per chiedere un sopralluogo. Tutti gli appelli sono caduti nel vuoto. Anche l’ultimo, giovedì scorso, quando un violento acquazzone ha fatto temere il peggio. A nulla è valso rimarcare la sua situazione di disabilità
Tra buche irregolari trasformate in voragini, manto stradale praticamente inesistente, così come i segnali stradali, via Idume e dintorni quando piove diventa inaccessibile.
