FASANO – L’assessore alle Attività Produttive di Fasano, Giuseppe Galeota, ha replicato con alla nota di Forza Italia che aveva definito “mancia natalizia” i contributi destinati agli operatori della pesca di Savelletri e Torre Canne. La polemica nasce dall’avviso pubblico emanato dal Comune, che prevede un importo complessivo di 3.000 euro e un massimo di 200 euro per ciascun pescatore. Secondo Forza Italia, si tratterebbe di una cifra “ridicola”, una presa in giro per chi lavora quotidianamente in condizioni difficili e spesso subisce danni alle imbarcazioni e alle attrezzature. Il partito ha sottolineato che, se ci si fosse fermati alle prime righe del comunicato istituzionale, l’iniziativa sarebbe sembrata positiva, ma i numeri rivelano un sostegno minimo spacciato come intervento concreto.
Galeota ha spiegato che si tratta di un micro-indennizzo concepito per danni di lieve entità, pensato per essere erogato subito senza attendere lunghi iter burocratici. Ha parlato, inoltre, di una “misura ponte”, rapida e mirata, resa possibile solo con le risorse disponibili a fine esercizio e con la prospettiva di integrare ulteriori fondi laddove necessario. L’assessore ha accusato Forza Italia di una lettura strumentale e superficiale, che ignora i vincoli di bilancio e i tempi amministrativi, e ha voluto sottolineare il senso di responsabilità dell’azione dell’amministrazione.
La vicenda mette in luce una tensione ricorrente tra maggioranza e opposizione. La misura, pur limitata, rappresenta comunque un segnale di attenzione verso un comparto che contribuisce all’identità e all’economia locale, ma l’idea resta quella di trasformare questi indennizzi immediati in strategie di lungo periodo capaci di sostenere davvero la pesca e valorizzare il territorio.
