LECCE – Il Lecce ha ripreso la preparazione ieri pomeriggio in vista della partita d domenica (ore 12:30) in casa della Cremonese dell’ex capitano giallorosso Baschirotto.
Sia la squadra lombarda che la compagine allenata da Eusebio Di Francesco sono reduci da vittorie. Per il Lecce, quella contro il Torino, è stata la vittoria numero 150 in Serie A.
Direttore Sportivo Stefano Trinchera, il campionato di Serie A entra nel vivo, un torneo difficile e complicato come nelle previsioni.
“Assolutamente sì, anche quest’anno stiamo facendo di tutto per centrare l’ennesima impresa, consapevoli del fatto che comunque è molto difficile. Ma è una squadra che non molla mai, è una squadra che ha acquisito già una gran bella identità e ci stiamo togliendo qualche soddisfazione”.
Un progetto tecnico-tattico coltivato fin dall’estate scorsa, ci voleva tempo per raccogliere i frutti, che pian piano sembra stiano arrivando
“Sì, all’inizio non è stato tanto semplice perché è arrivata un’altra guida tecnica con i giocatori nuovi, però lo zoccolo duro dell’anno scorso è rimasto, per certi aspetti è stato un po’ più semplice. Dopo, dobbiamo combattere sempre contro altri club che fanno il massimo per poter vincere le partite; per noi non è facile, ma siamo abituati a lottare, a soffrire e speriamo di concludere in bellezza quest’anno perché adesso ci aspettano gare molto complicate”.
Non è mai semplice inserire giocatori che vengono da campionati diversi. Per loro è sempre molto difficile in un campionato complicatissimo come la Serie A, però bisogna aspettarli.
“La nostra storia lo dice: puntualmente dei ragazzi che arrivano hanno bisogno del tempo per acquisire una nuova mentalità, un nuovo modello di lavoro come è stato per esempio l’anno scorso con Tiago Gabriel: quando l’abbiamo preso ha giocato poco e niente e poi invece si è rivelato un giocatore di talento. Ce ne sono altri quest’anno che stanno facendo fatica e non giocano continuità. Siamo convinti che prima o poi emergeranno anche loro”.
Tutti aspettano Stulic, i suoi gol.
“Intanto Nicola per noi è un giocatore forte anche se i numeri non sono a suo favore, è un ragazzo che lavora tanto per la squadra, anzi a volte dovrebbe essere anche un po’ più egoista, però è quello che gli si chiede, quello che l’allenatore gli chiede. Ovviamente arriverà anche per lui il momento di poter finalizzare al meglio, ma noi non ci fasciamo la testa perché non sta segnando, assolutamente no perché la cosa più importante per noi è che la squadra riesca ad esprimere il gioco in una certa maniera, riesca comunque a tenere botta davanti a squadre forti. Stulic poi avrà sicuramente l’occasione per dimostrare che sa fare anche gol”.
Domenica si va a Cremona, una Cremonese sorprendente e quindi una partita difficilissima attende in Lecce.
“Sì, noi abbiamo detto ai ragazzi che da qui a Natale ci sono tre partite molto importanti per noi. La prima l’abbiamo superata con il Torino, adesso c’è la Cremonese, domenica, e poi il Pisa successivamente per arrivare al Natale un po’ più tranquilli, perché poi inizia la fase del calendario ci riserverà squadre di un livello superiore”.