Dopo il silenzio e la riflessione, oggi e domani si vota: la Puglia è chiamata ad eleggere il nuovo presidente regionale e la sua squadra.
La corsa è a quattro in questa tornata elettorale, che continua a registrare un’affluenza più bassa rispetto alla precedente consultazione. Dopo un primo dato contenuto nella mattinata – con un’affluenza alle ore 12 pari all’8,55% – la partecipazione è cresciuta nel corso della giornata, arrivando al 23,76% alle 19 e raggiungendo il 29,45% alle ore 23. Un dato però nettamente inferiore rispetto alle precedenti Regionali, quando alla stessa ora aveva votato il 39,88% degli aventi diritto.
Nel dettaglio provinciale, Lecce guida la partecipazione con il 32,15%, seguita da Bari (30,09%) e Brindisi (29,56%). Più distanti Taranto (27,90%) e Barletta-Andria-Trani (28,81%). L’affluenza più bassa si registra nel territorio di Foggia, ferma al 26,17%.
Non hanno perso tempo, dopo l’apertura delle urne alle 7 in punto, i quattro sfidanti alla carica di Governatore.
La prima a votare è stata la professoressa Ada Donno, 78 anni, originaria di Surbo, sostenuta dalla lista Puglia pacifista e popolare. Alle 9 ha espresso la sua preferenza al liceo Siciliani di Lecce.
Alle 10, a Bari, nella scuola materna Padre Pio, si è recato alle urne Sabino Mangano, 50 anni, consulente informatico e candidato per Alleanza civica per la Puglia.
Alle 11, a Torre a Mare, ha votato il candidato della coalizione progressista Antonio Decaro, 55 anni, già sindaco di Bari ed europarlamentare, sostenuto da un centrosinistra ampio che include anche il Movimento 5 Stelle.
A mezzogiorno è stato il turno del candidato del centrodestra Luigi Lobuono, 70 anni, imprenditore ed ex presidente della Fiera del Levante, che ha votato nell’istituto Don Maurizio D’Alesio, sempre a Bari.
Ad accomunare i quattro contendenti è stato lo stesso appello: andare a votare. Un invito condiviso a non rinunciare a esprimere la propria scelta e a contribuire al futuro politico della Regione.
Le urne riapriranno domani alle 7 e resteranno accessibili fino alle 15, quando inizieranno le operazioni di scrutinio.