OSTUNI – La marina di Villanova ha vissuto una giornata che resterà impressa nella memoria collettiva. Dopo decenni di attese e contenziosi, sono ufficialmente iniziate le opere di demolizione dell’immobile abusivo noto come ex ristorante La Vela, costruito su area demaniale marittima e da anni in condizioni di grave precarietà. La sua presenza, simbolo di una vicenda intricata e controversa, rappresentava una ferita aperta nel cuore del porto. Con l’avvio delle ruspe, quella ferita si chiude e lo spazio torna finalmente alla comunità.
“È un passo decisivo per riportare legalità e sicurezza nel cuore del porto di Villanova e per avviare un nuovo capitolo nella tutela e nella valorizzazione del nostro litorale – ha dichiarato il sindaco di Ostuni, Angelo Pomes -. Abbiamo già approvato in Giunta il progetto di riqualificazione complessiva di Diana Marina e Villanova, con un investimento di circa 5 milioni di euro, completo di tutte le autorizzazioni e pronto per essere messo a gara”.
Il percorso di rinascita non si ferma qui. A sostegno della visione di un litorale più ordinato e sostenibile, la Regione ha stanziato 1,1 milioni di euro per il potenziamento della rete ecologica lungo il Fiume Incalzi e la fascia costiera di Gorgognolo. Un intervento che mira a recuperare aree degradate e restituire valore a un paesaggio di grande pregio ambientale. “Insieme ad altri due finanziamenti di cui siamo in attesa – ha aggiunto Pomes – questi sono tasselli di un percorso che punta a valorizzare la nostra costa, sostenere l’economia locale e migliorare concretamente la qualità della vita di residenti, operatori e visitatori”.
Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Brescia, che ha sottolineato il significato simbolico e pratico della demolizione: “Restituire questo spazio al suo uso pubblico significa aprire la strada a un nuovo modo di vivere Villanova: più sicuro, più ordinato, più coerente con la storia e l’identità del nostro borgo marinaro”.
Con l’abbattimento dell’ex ristorante abusivo e l’arrivo dei primi finanziamenti, Villanova inaugura dunque una nuova fase, in cui la costa torna ad essere patrimonio condiviso e motore di crescita per l’intera comunità.
