CronacaLecce

Sannicola, l’ex sindaco Piccione lascia i domiciliari: obbligo di firma al posto del braccialetto elettronico

Dopo oltre tre mesi di misure restrittive, l’ex sindaco di Sannicola Cosimo Piccione torna libero. La giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Valeria Fedele, ha disposto la sostituzione degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico con l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Il provvedimento riguarda anche Gianpaolo Miglietta, responsabile dell’Ufficio Urbanistica del Comune, coinvolto nella stessa inchiesta. La decisione arriva dopo il parere favorevole espresso dalla sostituta procuratrice Patrizia Ciccarese sulla richiesta di alleggerimento avanzata dal legale Luigi Corvaglia, che assiste entrambi insieme all’avvocato Massimo Manfreda.

Per Piccione, la misura cautelare era scattata il 9 luglio scorso con un breve passaggio in carcere, seguito dai domiciliari. Successivamente, le sue dimissioni da tutte le cariche amministrative avevano già portato a un primo allentamento delle restrizioni.

Nell’ordinanza, la giudice Fedele evidenzia come, pur restando invariato il quadro indiziario, le esigenze cautelari si siano ridotte, anche alla luce della recente chiusura delle indagini preliminari, che ha attenuato il rischio di inquinamento probatorio.

Entrambi gli indagati, sottolinea inoltre la giudice, sono incensurati e hanno già trascorso “un periodo significativo in custodia cautelare”, elemento che lascia prevedere il rispetto delle nuove prescrizioni imposte.

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