La banda della marmotta colpisce ancora. Nella notte, precisamente alle 3.40, una doppia esplosione ha squarciato il silenzio del centro abitato di Presicce-Acquarica, svegliando di soprassalto i residenti di via Roma. Nel mirino dei malviventi lo sportello bancomat della Banca Sella, fatto saltare in aria con la tecnica della “marmotta”, l’ordigno artigianale utilizzato per svellere e aprire i distributori automatici di denaro.
L’esplosione ha distrutto completamente la facciata dell’istituto di credito, causando danni ingenti strutturali. I malviventi, dopo aver estratto il forziere, si sono dati alla fuga in pochi minuti, facendo perdere le proprie tracce.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli artificieri che hanno avviato i rilievi tecnici. Le indagini sono in corso per quantificare l’ammontare del bottino e ricostruire la dinamica del colpo.
Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della banca e della zona, che potrebbero aver ripreso l’arrivo e la fuga dei malviventi, probabilmente a bordo di un’auto di grossa cilindrata utilizzata come mezzo di supporto.
Si tratta dell’ennesimo colpo messo a segno nel Salento con la tecnica esplosiva della “marmotta”, un metodo tanto efficace quanto pericoloso, che negli ultimi mesi ha fatto registrare una preoccupante escalation in tutta la provincia di Lecce. Nel mirino gli atm di località come Arnesano, Villa Convento, San Pietro Vernotico, Frigole e San Donaci. In tutti i casi la tecnica utilizzata è pressoché identica: un ordigno artigianale che fa saltare lo sportello del bancomat, la cassaforte viene strappata e i malviventi fuggono in auto ad alta velocità. L’episodio di Presicce-Acuarica, secondo gli investigatori, è da ritenersi “identico” a quelli delle altre località: stesso modus operandi, stesse tipologie di mezzi, stessa rapidità.
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