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Scavi di via Alvino, arriva la conferma di una fortezza di epoca Medievale

LECCE – Dagli scavi di via Alvino, in piazza Sant’Oronzo, continua a riemergere la storia medievale della città. Le indagini condotte dagli archeologi della Soprintendenza in sinergia con l’amministrazione comunale, hanno evidenziato che quanto riemerso risulta essere un’imponente opera di fortificazione, realizzata in due momenti distinti, che sfrutta e apparentemente ingloba l’anfiteatro. Lo scavo ha infatti portato alla luce un muro poderoso, largo 3.70 m, realizzato con tecnica “a sacco”, vale a dire con un riempimento costituito da terra e spezzoni di pietra contenuto da due paramenti in cui sono reimpiegati grandi blocchi provenienti dallo smontaggio del vicino anfiteatro e da altri monumenti esistenti nell’area. Questo muro, che in alcuni tratti si conserva per un’altezza di oltre due metri, trae origine dai pilastri perimetrali dell’anfiteatro ai quali si addossa, sviluppandosi verso nord per circa sedici metri, per poi disegnare un angolo retto e continuare verso est, al di sotto degli isolati moderni che delimitano la piazza. I dati preliminari derivanti dall’analisi delle stratigrafie indagate permettono di datare la realizzazione di questo sistema difensivo entro un lasso di tempo compreso tra il V e il VI sec. d.C. Il grande muro rettilineo scoperto in via Alvino mostra molteplici affinità con una struttura analoga in blocchi di reimpiego individuata agli inizi del Novecento dall’archeologo Cosimo De Giorgi durante gli scavi per la costruzione del palazzo della Banca d’Italia. Suggestiva è l’ipotesi che quanto rinvenuto di recente e quanto scoperto nel secolo scorso sia parte di un articolato sistema difensivo realizzato sfruttando la mole dell’anfiteatro. Le attività di indagine intanto proseguono e non è escluso che possano riservare altre interessanti scoperte.

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