LECCE – Sull’onda lunga, anzi lunghissima, dei 22.179 abbonamenti sottoscritti il Lecce si appresta a limare i dettagli nella preparazione alla sfida contro i diavoli rossoneri. Sulla scia del grande entusiasmo per il traguardo storico della campagna abbonamenti, miglior risultato di sempre di tutti i club pugliesi, meglio anche di quanto fatto dal Bari nella stagione 91/92, la parola adesso passa al campo. Quello stesso campo che almeno a Genoa alla prima giornata ha fornito interessanti risposte sotto il profilo della personalità e del carattere, offrendo a tratti anche spunti di novità rispetto al passato per trame di gioco. E’ però dalla cintola in su che mister Di Francesco deve oliare bene i meccanismi e adesso lo potrà fare anche contando sull’apporto di Stulic fresco di arrivo nel Salento. Pensare ad un suo impiego già dalla gara con il Milan è un’ipotesi allettante ma poco probabile almeno dall’inizio. Scalpita invece Camarda, ex di turno e voglioso di mettersi in mostra. Rientra Pierotti, una freccia in più per Di Francesco. Sull’altra sponda, quella rossonera c’è poco da essere Allegri, un gioco di parole ma mica tanto. L’esordio casalingo è stato disastroso, un secondo passo falso sarebbe troppo difficile da digerire. Insomma la pressione non manca. Da capire se Allegri vorrà riproporre la difesa a tre, dopo la fase di precampionato passata invece a lavorare con la difesa a quattro. Una fase difensiva quella rossonera che concede e lì dovrà essere bravo il Lecce ad approfittare e possibilmente in maniera cinica. Grande assente sarà Leao, il portoghese non è in condizione ma non mancano le alternative in attacco. Gimenez – Pulisic dovrebbe essere l’asse offensivo. Gaspar e Thiago Gabriel i candidati a prenderli in consegna con Sielbert pronto a subentrare. Scelte tecniche a parte, Lecce – Milan rimanda a ricordi poco felici. Proprio con Di Francesco in panchina, nella stagione 2011/12 i giallorossi al termine dei primi 45 minuti erano in vantaggio per 3-0. Un sogno quasi ad occhi aperti, dal quale la squadra venne risvegliata da un secondo tempo che in cui il Milan di gol ne fece 4 per un rocambolesco e incredibile 3-4 finale. Oppure come dimenticare la gara delle polemiche nel novembre 2023 quando Piccoli al 94esimo segnò il gol del 3-2, annullato per la chiamata all’on field review di Guida e la successiva decisione di Abisso, per un fallo in attacco. Frustrazione e rabbia tanta in quella circostanza. Oggi è altra storia, il fascino della sfida è invariato… Davide contro Golia. Stavolta però si respira un’aria diversa. In Lecce potrebbe sorprendere.
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Mario Vecchio
Mario Vecchio, giornalista e conduttore tg.
Iscritto all'albo dei giornalisti di Puglia dal 2007
