LECCE – In questa calda estate il Lecce, in ritiro a Bressanone, pensa ancora a Graziano Fiorita, la colonna portante dello staff fisioterapico, scomparso troppo presto, pochi mesi fa.
E La moglie di Graziano, Azzurra, ha voluto, con un post pubblico su instagram, ringraziare la società di Via Col. Costadura e il suo presidente Saverio Sticchi Damiani, ecco le sue parole:
“A nome mio e dei miei figli,desidero esprimere pubblicamente un profondo e sentito GRAZIE al Presidente dell’U.S. Lecce,Saverio Sticchi Damiani e a tutta la società.
Mio marito, Graziano, ha dedicato 23 anni della sua vita al Lecce, dando tutto sé stesso con passione, dedizione e amore per i colori giallorossi. In questi anni non è stato solo un professionista esemplare, ma un uomo che ha lasciato un’impronta profonda nella famiglia dell’U.S. Lecce e in ogni persona che ha avuto il privilegio di condividere con lui quel mondo…dai giocatori agli allenatori,passando per tutto lo staff ,seminando affetto unito al rispetto ,e oggi quel bene ci sta tornando indietro con una forza che ci sostiene .
La sua scomparsa improvvisa e tragica ha spezzato il cuore a tutti noi. Non abbiamo perso solo un marito, un padre, un amico… ma anche un uomo che con il suo lavoro, la sua autenticità e il suo spirito unico, era diventato parte integrante della grande famiglia giallorossa.
Il Presidente ci è stato vicino come pochi avrebbero saputo fare. Con discrezione, presenza, e un affetto sincero che ci ha confortati e sostenuti nel momento più difficile. Ha mantenuto vivo il legame con Graziano come se fosse ancora con noi e i suoi piedi continuassero a calpestare il manto verde del Via del Mare, e ha dimostrato con i fatti che l’U.S. Lecce non perde mai di vista i suoi valori umani.
Per tutto questo, da parte mia e dei miei figli, voglio dire GRAZIE DI CUORE. Sarò riconoscente per sempre.
E sono certa che anche Graziano, da lassù, è onorato per tutto ciò che viene fatto ogni giorno nel suo ricordo.
Con affetto, la moglie Azzurra, i figli Carolina, Davide, Nicolò e il piccolo Riccardo”.