Cumuli di rifiuti speciali abbandonati a ridosso di boschi; depositi incontrollati in villaggi turistici e opere edilizie abusive realizzate in aree protette, in aperta violazione delle normative ambientali e paesaggistiche.
Questi sono solo alcuni dei recenti interventi dei Carabinieri Forestali, resi possibili grazie al prezioso supporto tecnologico dell’elicottero AW169 del 6° Nucleo di Bari-Palese e del drone operativo da poche settimane a Maglie. Un assetto innovativo che ha rivoluzionato il modo di vigilare sul territorio, rendendo più efficace il contrasto ai reati ambientali più diffusi, dall’abusivismo edilizio alla gestione illecita dei rifiuti.
A Torre Santo Stefano, i militari del Nucleo di Otranto sono intervenuti dopo una segnalazione dall’alto, scoprendo un deposito incontrollato di rifiuti speciali accumulati pericolosamente vicino al bosco, con evidenti rischi di incendio. Denunciato l’amministratore del villaggio turistico, mentre a Masseria Pascarito, nei pressi di Maglie, grazie alle immagini del drone, sono stati individuati tre grandi cumuli di materiali di ogni tipo, dagli inerti da demolizione a residui vegetali, abbandonati a pochi metri da una pineta da poco colpita da un rogo. L’area è stata sequestrata e il proprietario deferito all’Autorità Giudiziaria.
Ma non è tutto: in località Torre Specchia, sul litorale di Melendugno, i Forestali hanno accertato la costruzione abusiva di tre strutture e una recinzione in pietra in un’area vincolata paesaggisticamente e idrogeologicamente, anche in questo caso senza alcuna autorizzazione. Anche in questo caso, denunce e sanzioni amministrative sono scattate immediatamente.