È stata ridotta in appello la condanna per un 43enne del sud Salento, ritenuto colpevole di violenza sessuale sulla figlia della convivente, che all’epoca dei fatti aveva 9 anni.
La Corte d’Appello di Lecce ha abbassato la pena da 16 a 13 anni di reclusione. Confermato il risarcimento danni alle parti civili, difese dagli avvocati Luca Puce e Ada Carolina Coluccello: 300mila euro per la vittima, 10mila ciascuno ai genitori.
L’uomo, arrestato a Valona e oggi detenuto a Lecce, era stato assolto in primo grado dall’accusa di stalking. Le motivazioni della nuova sentenza saranno depositate entro sessanta giorni.