Libertà, uguaglianza e democrazia sono i capisaldi della nostra Costituzione, le parole chiave che riecheggiano in piazza Partigiani, a Lecce, tradizionale punto d’incontro per una cerimonia che rischia di sbiadire se non viene innaffiata continuamente di valori forti e mai desueti da trasmettere ogni giorno alle nuove generazioni.
Il Prefetto Natalino Manno ha ricordato il significato più profondo della Liberazione e della pace, “tanto agognata e gridata anche con il silenzio e le gestualità della sofferenza, fino alla fine, dall’uomo della pace, il nostro Sommo Pontefice Papa Francesco” a cui il Prefetto ha rivolto il più commosso e deferente pensiero.
Il Prefetto ha poi ricordato con gratitudine tutti gli italiani che, fino all’estremo sacrificio della propria vita, hanno sconfitto il nazifascismo e contribuito all’affermazione della democrazia, i cui valori sono suggellati nella nostra Costituzione, “Oggi più che mai, nell’attuale contesto storico internazionale, bussola e guida della nostra democrazia, espressione dei valori di libertà, uguaglianza, solidarietà, coesione sociale, dignità della persona, lavoro, pace, cui ispirare l’azione quotidiana di ognuno di noi”.
Ecco perché la resistenza non può essere dimenticata. E da più parti è stato richiamato il significato profondo della pace in un momento particolarmente delicato per l’Europa e per il nostro Paese.
Sullo sfondo qualche cenno, e nulla più, al suggerimento del governo a celebrare una festa “sobria” per il lutto nazionale legato alla morte di Papa Francesco. I pensieri sono rivolti alle guerre, vicine e lontane
Giornalista professionista dal 2008, già direttore di Canale 8 e de L’ATV, caporedattore di Studio 100. Ha collaborato con alcuni quotidiani regionali e ha curato uffici stampa di eventi nazionali. Esperto in comunicazione, abile nel gestire l'immagine di un'azienda privata, di un ente pubblico o di un'associazione. Ottime capacità di lavorare in team e di coordinare le risorse umane a disposizione.