LECCE – Il gioco è una rivoluzione nascosta dietro il sorriso dei bambini. L’enorme scritta che campeggia sul muro della ludoteca comunale di via Sozy Carafa, a Lecce, fa presagire scenari suggestivi, ricchi di sogni e di speranze. Ma qui non ci sono né giochi, né sorrisi e né, tanto meno, bambini.
Non si vedono da almeno tre anni, da quando cioè questo centro ludico è rimasto desolatamente chiuso. Dal 2019 al 2021 la struttura è stata gestita dalla cooperativa sociale Melanie Klein che si aggiudicò una gara indetta nel 2018 dalla vecchia amministrazione comunale.
Nelle intenzioni di Palazzo Carafa la ludoteca sarebbe dovuta diventare un punto di riferimento per tutti i bambini e le famiglie della zona che risiedono in uno dei quartieri periferici della città. Un centro pulsante, educativo e gioioso. Un vero e proprio presidio di socialità. Ma ora ecco quel che resta. Un’area tristemente vuota e abbandonata, trascinata da un degrado costante che appare irreversibile.
Ogni tanto c’è chi prova quantomeno a garantire l’igiene bonificando il terreno adiacente nel quale si danno appuntamento di sovente topi, scarafaggi e zanzare. Ma non basta. E’ giunto il momento di riaprire questa struttura, riempiendola di contenuti. Non a caso c’è chi – come il Comitato popolare Nuova Rudiae – propone di ridare nuova vita alla vecchia ludoteca attraverso la realizzazione di un mercatino delle erbe, dando così una casa ai numerosi commercianti ambulanti che stazionano nel quartiere Rudiae-Ferrovia. Per ora è solo un’idea. Per trasformarla in realtà è necessario il cambio di destinazione d’uso e, soprattutto, la volontà politica. Un progetto che ha già trovato il parere favorevole di una sessantina di abitanti che hanno detto sì al mercatino. Qualunque cosa verrà decisa occorre farla in fretta. Il tempo non è galantuomo.
