Per il presunto giro di multe annullate in cambio di favori, per lo più elettorali, la Procura di Lecce ha chiesto il processo e in 30 ora rischiano il rinvio a giudizio.
L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 28 febbraio davanti al gup Anna Paola Capano.
Rischiano il processo l’ex assessore Luca Pasqualini, l’ex consigliere comunale Antonio Finamore, due vigilesse, un poliziotto provinciale , un dipendente della polizia locale e una dipendente della Lupiae. I sei (alcuni dei quali raggiunti da misura interdittiva nel corso delle indagini) sono accusati di associazione per delinquere finalizzata ad annullare i verbali elevati nei confronti di automobilisti in cambio di voti, di consensi elettorali nei confronti dei due politici.
Gli altri indagati sono i presunti beneficiari degli annullamenti dei verbali.
Fra di loro c’è anche un funzionario dell’Agenzia delle entrate di Lecce che avrebbe “neutralizzato” l’esposizione debitoria di una delle vigilesse, in cambio dell’annullamento di una multa.
I reati ipotizzati sono reati di corruzione, anche a sfondo elettorale, falso, soppressione di atti pubblici, accesso abusivo ai sistemi informatico
Per le condotte degli indagati sono stati individuati come offese: il Comune di Lecce, il comando di polizia locale di Lecce, e il comandante della polizia locale Donato Zacheo: sarebbero state compiute delle pressioni per estrometterlo dal comando
L’indagine condotta dalla Guardia di Finanza è stata avviata nel 2019 da una costola del maxi procedimento sulle “Case popolari”.
post precedente
