“Peccato aver venduto ormai il marchio Twiga a Del Vecchio. Ma voglio venire a Lecce”, con queste parole, Flavio Briatore non se lo fa ripetere due volte e raccoglie l’invito del sindaco Adriana Poli Bortone che proprio nelle scorse ore gli aveva rivolto un appello pubblico per “ricucire” i rapporti dopo la delusione seguita al sequestro dei terreni sui quali sarebbe dovuto sorgere il Twiga
Briatore, protagonista di una lunga telefonata con il primo cittadino leccese, ha espresso rammarico per quanto accaduto in passato e ha confermato il suo interesse a tornare in città. L’invito del sindaco, ricordiamo, è giunto in un momento significativo: ossia quello relativo alla sentenza d’appello che ha assolto gli imprenditori coinvolti nella vicenda Twiga ribaltando il giudizio di primo grado e, secondo la stessa Poli Bortone, dimostrando la validità delle ragioni di Briatore. «Quando Briatore è andato via da Otranto – ha commentato il sindaco – ho sempre pensato che sia stato un errore enorme. Ora che la giustizia ha fatto il suo corso e vogliamo dimostrare che c’è una Puglia che accoglie e valorizza chi può contribuire al suo sviluppo». Anzi, tra le proposte lanciate dal sindaco c’è una possibile collaborazione per il progetto del porto turistico di San Cataldo, un’iniziativa che punta a rilanciare l’area costiera leccese.
La telefonata tra i due, descritta come cordiale e diretta, sembra così aver riaperto il dialogo tra Briatore e il territorio pugliese/salentino, ponendo le basi per nuove opportunità di sviluppo economico e turistico. «Voglio venire a Lecce» ha così dichiarato Briatore, lasciando intravedere la possibilità di futuri progetti per il Salento.
