BARI – Una riunione piuttosto lunga e altrettanto movimentata. Al termine della quale la giunta regionale ha dato il via libera al Bilancio di previsione che inizierà l’iter nelle commissioni a partire da lunedì.
È la Sanità ad assorbire la gran parte delle risorse. Anche perché a far agitare gli assessori è la notizia spuntata all’ultimo: oltre al disavanzo da 160 milioni di euro, coperto in parte attingendo 93 milioni con la manovra di assestamento, servono altri 50 milioni di euro per adeguare i contratti dei medici di base. Una doccia fredda per gli assessorati. Perché questi 50 milioni di euro che, tradotto in estrema sintesi vanno ad aumentare di un po’ gli stipendi dei medici di base così come da accordo integrativo firmato dal governatore nei mesi scorsi, saranno coperti solo per 12milioni dal fondo sanitario regionale, per i restanti 38 peseranno sul bilancio autonomo. A lungo si è dibattuto in giunta su questo: perché significa che gli altri assessorati dovranno cedere un po’ della parte loro spettante. “L’accordo porta la firma del governatore” ha detto l’assessore al ramo Piemontese, come a dire così è e non c’è via d’uscita. E tant’è. E non è l’unica novità che riguarda la sanità, una norma che tenterà di ridurre la mobilità passiva, facendo leva su quella attiva è stata inserita da Piemontese. Già nelle scorse settimane il governatore aveva anticipato che si sarebbero forzati i tetti di spesa delle strutture private che attraggono qui pazienti dalle altre regioni. Il dubbio, però, era e resta come ovviare ai paletti imposti dal governo alle regioni in piano di rientro come la Puglia.
Per il resto la manovra è da 1miliardo e 700milioni di euro. Come anticipato sono 190 i milioni che andranno al trasporto pubblico, sarà previsto lo screening genomico a tutti i nuovi nati e dall’asilo si ascolterà l’inglese. La riscossione della Tassa automobilistica verrà fatta dalla Regione stessa, risparmiando i 7 milioni che vengono dati a chi oggi se ne occupa. Alla Fondazione Notte della Taranta andranno 355mila euro per l’iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Verrà introdotta poi una indennità di disagio ambientale, un ristoro per quei comuni che ospitano impianti di trattamento di rifiuti.
Il bilancio approderà in aula il 17 e 18 dicembre e sarà il momento per regolare i conti all’interno della maggioranza. Più di un consigliere, scontento dall’accordo di Coesione, intende rivendicare attenzione in aula. Con la minaccia di non votare la manovra. E su questo si inizia a gettare acqua sul fuoco: “Valuteremo con attenzione e interesse le proposte migliorative avanzate dai Consiglieri regionali e dai gruppi politici – ha commentato il governatore Emiliano – nella comune consapevolezza di avere a disposizione risorse limitate”. Come a dire, ci proviamo ma non c’è granché da spartire.
