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Ognissanti al cinema: tra nuovi brividi ed importanti ritorni

TELERAMA – Benvenuti gentili e soprattutto curiosi lettori di TeleRama, al consueto appuntamento settimanale con Cineclub, dove i protagonisti assoluti sono le uscite più attese nel mondo del cinema.
Cominciamo le proposte di questi giorni, parlandovi dell’horror rivelazione del 2024 , il crime/thriller Longlegs di Ozgood Perkins. Il lungometraggio, quarto lavoro del regista, è un racconto di sangue che scorre lungo decadi: la protagonista è l’agente dell’FBI Lee Harker, che aggiunge al suo arsenale da nuova Jodie Foster anche una straordinaria capacità intuitiva, ai limiti della possibile chiaroveggenza. Notata per la sua abilità, le viene assegnato un caso irrisolto di una serie di brutali omicidi – suicidi, in cui però ogni strage è stata rivendicata dal fantomatico Longlegs. Starà a lei unire i puntini per riuscire ad impedire che il disegno di questo assassino si realizzi. Questo tuffo in un intrigo di sangue negli Stati Uniti degli anni 90′ arriva nelle sale italiane proprio oggi, avendo già consacrato in patria la maschera che dà il titolo al film come un’icona di Halloween 2024.

Rimaniamo nell’orrorifico ma andiamo in un’avventura gotica sicuramente più serena con quindicesimo anniversario un film d’animazione che ha sconvolto con il suo immaginario dark l’infanzia della generazione Z: sto ovviamente parlando del capolavoro del 2009 di Henry Selick Coraline e la porta magica. In occasione dei suoi 15 anni torna nelle sale la celeberrima epopea in stop motion tratta dall’omonimo romanzo dello scrittore young-horror Neil Gaiman, con un evento imperdibile per i fan di lunga data del regista e una ghiotta occasione per chi non avesse mai avuto il piacere di conoscere l’opera. Coraline è una ragazzina come tante, che dopo il trasferimento in una nuova casa vi scopre una porta magica che conduce ad un mondo speculare al suo, dove però tutto assume maggiore vitalità rispetto alla sua realtà di provenienza. Gli abitanti di questo universo parallelo, tra cui i suoi “altri” genitori, sono tali e quali a quelli originali se non per la loro maggiore vivacità e la presenza di bottoni neri ricamati al posto degli occhi. La visita in questa dimensione, simile ma completamente differente da quella reale, porterà la nostra protagonista a scontrarsi con i suoi demoni, regalando allo spettatore un racconto dark capace di stupire ed entusiasmare per la profondità con cui i toni utilizzati riescono ad affrontare intelligentemente tematiche come la depressione, la solitudine, o la necessità di escapismo dalla modernità.

E concludiamo parlando di un altro classico che fa il suo ritorno in grande splendore nelle sale. Per il suoi 50 anni, sul grande schermo il seguito che ha fatto la storia del cinema: Il padrino: parte II di Francis Ford Coppola. Vincitore di 6 statuette ai premi Oscar del 1975, il lungometraggio ha il merito di essere uno dei capostipiti del genere gangster, avendone consacrato il successo mondiale. Con questo secondo capitolo ci rituffiamo nei drammi familiari della famiglia mafiosa dei Corleone, famiglia che ha come nuovo padrino al comando Michael. La pellicola ripercorre le origini del personaggio di Vito Corleone, il padrino del primo film e ci mostra le conseguenze della sua dipartita, offrendo al pubblico una splendida interpretazione del ruolo da parte di un giovane Robert de Niro, che valse all’attore addirittura un premio Oscar. Questo personaggio è uno dei pochi della storia del cinema ad aver fatto vincere l’oscar a due interpreti differenti. Coppola utilizza il personaggio di Michael invece, per descrivere la discesa amorale della purezza: un personaggio candido che diventa uno dei più spietati boss della malavita organizzata. Quest’affresco di un’era è uno spaccato di puro cinema che insegna il valore dell’integrità umana, unica cosa che garantisce una vita davvero degna e tranquilla.

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