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Un altro prestigioso incarico per Antonio Maruccia, Procuratore generale della Corte d’Appello di Lecce

LECCE – Un trascinatore. Una persona empatica. Un uomo dotato di un’intelligenza scoppiettante. Tessere le lodi di Antonio Maruccia è stato un esercizio semplice perché il Procuratore generale della Corte d’Appello di Lecce ha lasciato il segno, sul piano professionale e anche umano.
Nel giorno del suo rendez-vous al suo mandato alla Procura generale della Corte d’Appello c’è spazio anche per i ringraziamenti, in primis a Mario Buffa e Vittorio Aymone, e per i ricordi dopo 43 anni vissuti in magistratura. “Sono sempre stato al servizio degli uffici giudiziari, seguendo due direttrici principali:  l’autonomia e l’indipendenza”. 
Fondamentale il suo ruolo dell’antimafia, basti pensare alla sua attività come Commissario straordinario del governo per i beni confiscati
Non poteva mancare un cenno a quel maledetto 19 luglio 1992, il giorno della strage di via D’Amelio in cui persero la vita il giudice Borsellino e la sua scorta. Un minuto di silenzio nell’aula della Corte in memoria del sacrificio di quegli uomini e quelle donne che hanno pagato con il sangue il loro spirito di servizio a difesa dello Stato e delle Istituzioni.
A reggere momentaneamente le redini della Procura generale della Corte d’Appello sarà l’Avvocato generale della stessa Corte, Giovanni Gagliotta.
Per Antonio Maruccia si apre invece un nuovo capitolo: sarà il presidente della Commissione d’esame  per il concorso nazionale in magistratura.

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