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Taranto: certezze, dubbi e sogni

E. Capuano (foto FC Taranto, W. Nobile)

TARANTO – Intorno al Taranto aleggiano tanti perché.

La scorsa stagione, senza penalizzazione, il Taranto sarebbe potuto arrivare al secondo posto in classifica, alimentando i sogni della piazza ionica di un ritorno in Serie B, che manca da oltre 30 anni.

La riconferma di Eziolino Capuano nel doppio ruolo di responsabile dell’area tecnica e allenatore è certamente un segnale di garanzia. Tuttavia, non è sufficiente da solo per assicurare un futuro migliore. È lecito chiedersi i motivi per cui non si è consolidata una squadra che ha dimostrato di poter competere ad alti livelli nella terza serie nazionale.

Uno dei punti critici di tale riflessioni è la mancata conferma di Vannucchi. Il suo prolungamento sembrava cosa fatta, ma il contratto non è stato depositato in tempo, permettendo al portiere di andarsene a parametro zero, senza lasciare nulla nelle casse rossoblù. Ovviamente, Tommaso Nobile, arrivato per sostituirlo, è un ottimo portiere di categoria, ma Vannucchi avrebbe rappresentato anche un segnale di continuità anche a livello psicologico per l’intera piazza.

La partenza di Kanoute, ceduto a una diretta concorrente come il Trapani a causa di una clausola rescissoria, è un altro mistero che lascia perplessi i tifosi. Perché indebolire la squadra per rinforzare un avversario diretto?

Bisognava consolidare il progetto senza ripartire quasi da zero ancora una volta. La domanda quindi è sempre la stessa: che squadra sarà il prossimo Taranto? Partirà con ambizioni playoff e con il lecito sogno nel cassetto oppure l’obiettivo sarà semplicemente mantenere la categoria?

A complicare la situazione c’è anche la questione dello stadio, che continua a preoccupare.

Tuttavia, l’arrivo di Nobile e le conferme di Calvano e Ferrara dimostrano la volontà di costruire una squadra di qualità. Sono due piatti della bilancia che restano in equilibrio: da una parte l’affidabilità di Capuano e delle sue scelte, dall’altra i tanti interrogativi.

Un valore aggiunto, in tutto questo, possono essere i tifosi. Quei tifosi che Capuano ha riportato sugli spalti, ma che hanno bisogno del loro stadio, della loro casa.

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