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Un Luglio all’insegna di grandi ritorni: i film protagonisti del mese

TELERAMA – Benvenuti gentili e soprattutto curiosi spettatori di Telerama, al consueto appuntamento con Cineclub, dove i protagonisti assoluti sono le uscite più attese nel mondo dell’audiovisivo. Cominciamo il nostro itinerario nelle proposte più chiacchierate di questi giorni con il sequel e reboot di un’amatissima saga che ha definito il cinema action degli anni 80′: “Un piedipiatti a Beverly Hills: Axel F”. Un grandissimo ritorno con un’avventura inedita, che debutterà in esclusiva sulla piattaforma di streaming Netflix e non nelle sale. Eddie Murphy torna ad interpretare il poliziotto sgangherato ma estremamente efficiente Axel Foley dopo 30 anni lontano dalla California, visto che il terzo capitolo della serie è datato 1994. Il poliziotto originario di Detroit, dalla risata facile e dai metodi meno ortodossi di sempre, è un personaggio amatissimo in Italia grazie e soprattutto al doppiaggio dell’indimenticato e indimenticabile Tonino Accolla, doppiatore venuto a mancare nel 2013. Questa quarta iterazione della serie era stata annunciata fin dalla seconda metà degli anni 90, ma c’era bisogno dell’ondata dei requel post “Risveglio della forza” a far resuscitare questa saga da Netflix, che ha deciso di puntare parecchio sul ritorno di una delle action comedies per eccellenza. Esattamente come nel film dell’84, Axel andrà contro tutto e tutti per vendicare la morte di un suo amico, tornando per la quarta volta nella soleggiata Beverly Hills. Ad accompagnarlo nella nuova avventura californiana saranno la figlia e alcuni volti familiari ai fan di lunga data. Da menzionare l’inimitabile tema musicale “Axel F” creato da Harold Faltermeyer, impossibile da non riconoscere anche dalla nuove generazioni a causa del remix di Crazy frog del 2005.

Passiamo da una soleggiata California ad una New York devastata da una razza aliena con il terzo capitolo della saga di successo “A quiet place”, il prequel “A quiet place: giorno uno” di Michael Sarnoski. Questo spin-off della serie principale è ambientato il giorno in cui il mondo calò nel silenzio a causa dell’invasione di una razza aliena formata da superpredatori assetati  di sangue e dotati di un udito ad ultrasuono con cui cacciano gli umani. Protagonista di questo nuovo horror apocalittico è Lupita Nyong’o, attrice classe 83′ che nel 2014 vinse il premio Oscar come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione della schiava Patsey nel dramma storico “12 anni schiavo”. A spalleggiarla c’è l’attore classe 93′ Joseph Quinn, un nome poco conosciuto dal grande pubblico che è arrivato alla ribalta grazie alla sua epica interpretazione del personaggio Eddie Munson nella quarta stagione della serie-fenomeno “Stranger things”, dove ha rubato la scena a tantissimi protagonisti più affermati.

Concludiamo i nostri consigli settimanali con un grande ritorno, affrontando una pellicola che ha fatto non solo la storia del cinema italiano ma addirittura quella mondiale. Sto parlando del dramma in bianco e nero “La ciociara” di Vittorio De Sica. Tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore esistenzialista Alberto Moravia, il film si discosta dalla fonte originale soprattutto per l’età delle due protagoniste, che qui vengono ringiovanite parecchio entrambe: inizialmente il ruolo della vedova Cesira doveva essere affidato ad Anna Magnani, ma per riuscire ad inserire la compagna esordiente Sophia Loren, il produttore Carlo Ponti ha chiesto allo sceneggiatore Cesare Zavattini di ridurre l’età della protagonista, rendendola più vicina a quella della Loren. Mai scommessa fu più azzeccata, perché la tormentata interpretazione di Sophia l’ha lanciata dritto dritto nell’olimpo del divismo Hollywoodiano, facendole aggiudicare la statuetta come attrice protagonista ai premi oscar del 1962. Il racconto di De sica è uno spaccato di un’Italia nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, in cui i valori imprescindibili di ogni individuo, come la dignità, vengono calpestati senza alcun ritegno, in un caos pieno di bandiere ma privo di ideali.

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