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Accoltella la ragazza per gelosia, convalidato l’arresto in carcere

RACALE – Ha sostanzialmente confermato la dinamica e il movente Giuseppe Proce, il 23enne arrestato dai carabinieri per aver accoltellato la fidanzata a Racale. Il giudice per le indagini preliminari Marcello Rizzo ha confermato il carcere all’esito dell’interrogatorio durante il quale il giovane ha sostenuto di non ricordare di aver accoltellato la ragazza, ma di averla strattonata durante una colluttazione con il fratello. Ha comunque ammesso di essersi presentato a casa della giovane per chiedere spiegazioni su un presunto tradimento, di aver rotto il vetro della vettura di lei, di aver sfondato una porta e di aver avuto uno scontro fisico con il fratello che l’aveva affrontato con un bastone nel momento in cui Proce aveva fatto irruzione in casa. Il gip ha ritenuto opportuno convalidare la detenzione in carcere per i gravi indizi di colpevolezza poichè il 23enne è stato sorpreso con gli indumenti sporchi di sangue e trovato sulla scena del crimine. «Un soggetto irascibile, privo di autocontrollo e incline alla violenza, visto che, per futili motivi di gelosia, alla base di generiche confidenze fattegli da un amico e senza chiedere spiegazioni alla diretta interessata, non ha esitato ad aggredire la fidanzata», ha scritto il magistrato.

Inoltre il giovane, una volta fermato dai carabinieri, è stato trovato in possesso di marijuana e cocaina e, probabilmente preso dal rimorso, ha ammesso le proprie responsabilità ai militari accompagnandoli sul luogo dove aveva gettato i coltelli utilizzati per l’aggressione, nei pressi di un passaggio a livello di Racale.

Tutto ha avuto inizio intorno all’una quando la ragazza rincasa insieme a Giuseppe e ad un amico. Dopo dieci minuti i due vanno via, mentre lei si prepara per andar a letto. Pochi minuti dopo, però, Giuseppe sarebbe tornato rompendo il vetro dell’auto di famiglia e, dopo aver rotto e forzato rispettivamente antiporta e porta, si sarebbe introdotto nell’abitazione iniziando un’accesa discussione verbale, riempendo di insulti la ragazza e la madre di lei, per poi andare via. Nel frattempo la giovane insieme al fratello e alla madre si sono barricati in casa e per paura di un suo ritorno hanno provato a bloccare la porta mettono davanti un tavolo. Ma ciò non è bastato per fermare Giuseppe che sarebbe tornato nuovamente in compagnia dello stesso amico che lo incitava ad entrare in casa, e una volta dentro avrebbe iniziato a colpire con calci e pugni la famiglia. Dopo pochi minuti si allontana. Ma la ragazza insieme al fratello e alla madre non hanno fatto in tempo a chiedere aiuto per strada, a chiamare i carabinieri, che Giuseppe sarebbe nuovamente tornato, brandendo questa volta due coltelli e iniziando a sferrare dei fendenti colpendo la ragazza all’altezza del collo, del braccio destro e in altre parti del colpo. Il fratello avrebbe tentato di allontanare l’aggressore dalla sorella, ma lui, in tutta risposta, sarebbe entrato in macchina provando ad investirli. A soccorrere la vittima è stato il padre del ragazzo che per accelerare i tempi ha trasportato la 21enne in auto all’ospedale di Gallipoli. Successivamente è stata trasferita in ambulanza al nosocomio di Tricase dove vi è giunta con una abbondante perdita di sangue e sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. Intanto il quadro clinico della giovane è in leggero miglioramento.

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