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Galatina, No all’impianto di smaltimento rifiuti a Santa Barbara

I cittadini di Galatina e non continuano a urlare a gran voce il loro disappunto all’installazione di un impianto di recupero e smaltimento di rifiuti pericolosi e non che dovrebbe sorgere nei pressi di Santa Barbara, frazione di Galatina.

Dopo diversi incontri e tavoli di confronto, sono infatti tornati martedì pomeriggio in Piazza degli Andriani a far sentire la loro voce in un sit-in organizzato dall’amministrazione comunale, con il supporto di diverse associazioni del territorio, fra le quali Natural-Mente No Rifiuti, una delle prime che si è opposta al progetto.

Nel mirino Si tratta dell’impianto Entosal che dovrebbe sorgere nelle campagna di Santa Barbara, ad appena 50 metri di distanza dalle prime abitazioni. Un centro di raccolta dei rifiuti, per una portata prevista di circa 90mila tonnellate all’anno non soltanto a disposizione del territorio salentino, ma anche delle altre regioni.

E tra gli scarti che dovrebbero convergere verso l’impianto sono state individuate centinaia di tipologie tra cui vernici, residui delle lavorazioni nelle fonderie e di amianto, reflui petroliferi. E poi ancora fanghi, metalli, plastiche. E tutto questo non ha potuto che allarmare l’intera cittadinanza, non solo di Santa Barbara ma anche di Collemeto e di altri paesi vicini. Al loro fianco la stessa amministrazione supportata dal sindaco Fabio Vergine che sin da subito si è opposto al progetto, iniziando questa battaglia: “La nostra posizione è molto chiara e riguarda l’intero Consiglio comunale- ha affermato- già nel gennaio 2023 abbiamo all’unanimità dichiarato la nostra contrarietà alla realizzazione dell’impianto. Santa Barbara è riconosciuta come una della zone paesaggistiche più belle che circondata Galatina e questo sit in è stata una presa d’atto da parte di tutti noi per un percorso (relativo alla realizzazione del progetto, ndr) che non può e non dev’essere condiviso”

Anzi, presto sarà predisposta un ulteriore delibera di Consiglio comunale per ribadire ulteriormente la contrarietà “senza se e senza ma”. E ancora, il prossimo 9 luglio è stata indetta una nuova Conferenza dei servizi in provincia dove i diretti interessati faranno sentire la loro voce.

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