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Brindisi Football Club come nel gioco dell’oca

BRINDISI – Le voci si susseguono, ma come nel gioco dell’oca, c’è sempre un impedimento e si torna al punto di partenza. E la telenovela sulla cessione delle quote del Brindisi Calcio continua a scaldare questi giorni, diventando un’afa fastidiosa di dubbi e incertezze tra i tifosi biancazzurri.
Intanto, il tempo passa. Manca meno di un mese alla scadenza dei termini per l’iscrizione in Serie D, e l’ombra di un fallimento oscura le speranze dei tifosi. Caduta l’ipotesi Peter Dohlich, una trattativa mai realmente messa nero su bianco, si vocifera che, nonostante la smentita dell’imprenditore Mezzaroma su un suo ipotetico interesse, la trattativa con la cordata di imprenditori romani continui e che nei giorni scorsi tutto sarebbe stato definito. Però non è accaduto nulla.
Gli interrogativi crescono. Nessuno fa chiarezza, tutti chiusi nel silenzio. È passato solo un anno da quando la piazza era fieramente in Serie C, la terza serie del calcio italiano, dopo 33 anni di assenza. È passato solo un anno da quando i tifosi sognavano un campionato tranquillo e invece sono sprofondati ai piedi di una gestione societaria che ha prodotto errori e danni, fino alle penalizzazioni e alla retrocessione.

Una retrocessione però che bisogna mettere al sicuro. Altrimenti, non sarà la Serie D il palcoscenico per la prossima stagione, ma il baratro di un futuro che ad oggi appare impalpabile.
La preoccupazione tra i tifosi cresce ogni giorno che passa senza una soluzione concreta. I biancazzurri sperano in un colpo di scena positivo, in un salvatore che prenda le redini del club e lo guidi fuori dal caos. Ma il silenzio degli attuali dirigenti e l’assenza di comunicazioni ufficiali non aiutano a dissipare le nubi che si addensano sopra il Brindisi Calcio.

La città di Brindisi merita una squadra che rappresenti con orgoglio la sua storia e la sua passione per il calcio. I tifosi aspettano con ansia novità, sperando che la loro fede non sia messa alla prova oltre il limite. In questo clima di incertezza, una cosa è chiara: il tempo stringe e il Brindisi Calcio ha bisogno di risposte concrete e servono subito.

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