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Brindisi, la lenta resa. A questo punto servirebbe un miracolo

BRINDISI – Il Brindisi ci prova, tenta di lottare ma non riesce a vincere e purtroppo il tempo passa inesorabilmente sulle ceneri di una classifica deficitaria.

Gli adriatici occupano l’ultimo posto con soli 19 punti e con una frattura di ben 5 punti dal Monterosi che è in penultima posizione con 24 lunghezze. Dunque ai i playout iniziano a diventare un obiettivo proibitivo.

Il pareggio interno con il Giugliano è un risultato triste, maturato nonostante la superiorità numerica per ben 78 minuti.

Questa, probabilmente, è la gara in cui il Brindisi ha manifestato la propria resa, in una stagione iniziata male e finita peggio. Ovviamente manca la matematica, manca la sentenza finale ma tutto sembra irrimediabilmente compromesso.

Sabato alle 18.30 la truppa guidata da mister Losacco sarà ospite dell’Avellino che nell’ultimo turno ha pareggiato in casa della Virtus Francavilla e sarà l’ennesimo banco di prova proibitiva, perché la squadra di Pazienza lotta per il salto di categoria.

Umori contrapposti dunque, il Brindisi si avvia mestamente a tornare in serie D e non conosce per nulla il suo futuro societario mentre l’Avellino guarda in alto, sogna in grande.

Il calcio ci ha abituato a risultati incredibili ma a questo punto della stagione, contro un avversario così forte serverebbe l’impresa. E per salvare questa stagione servirebbe un miracolo.

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