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03 Dicembre 2023
Attualità

Rapporto BEST ISTAT: Puglia promossa per ambiente e salute

Don Tonino Bello – Tricase

PUGLIA – Pubblicato il rapporto BEST Istat: tra le punte di diamante pugliesi troviamo le rinnovabili, la minor esposizione ai rischi idrogeologici, il miglior contesto ambientale, minori livelli di inquinamento, la percentuale di scuole accessibili, minori denunce per furti, rapine e borseggi e la presenza di aree protette.

Nel rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile dei Territori vengono messe in luce le eccellenze, i difetti e i problemi che affliggono le regioni.

Sono 70 gli indicatori totali distribuiti in 11 dei domini del BEST. Gli aspetti presi in analisi per presentare il profilo di benessere della regione sono vari: la posizione nel contesto nazionale ed europeo, i punti di forza, gli svantaggi, le disparità territoriali, le evoluzioni recenti.

Per quanto riguarda la salute, in Puglia si fa bene rispetto al resto del Sud Italia, così come in istruzione e formazione. La percentuale di posti letto ospedalieri è positiva e le scuole risultano accessibili. Bisognerebbe incrementare però i medici specialisti.

Per quanto riguarda il lavoro e il benessere ha ancora da imparare dal resto d’Italia, ma va comunque meglio rispetto al resto del Mezzogiorno.

E se c’è un’arte dove i pugliesi sono campioni sono le relazioni sociali: la nostra Regione infatti ha dati migliori sia rispetto al Mezzogiorno, sia rispetto alla nazione intera.

Si registrano poche denunce di borseggio e rapine rispetto al sud e all’Italia, nei confronti della quale si hanno anche meno denunce di furto in abitazione

La Puglia produce meno rifiuti urbani rispetto al resto dello stivale: ma questo non basta per emergere.

Molto bene anche per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ma bisognerebbe fare passi in avanti per quanto riguarda la rete fissa ultra veloce.

Bocciata tra le regioni nazionali e del sud Italia per quanto riguarda l’ambito della politica e delle istituzioni: un dato che spicca è l’affollamento degli istituti di pena.

Bisogna valorizzare il patrimonio culturale, che comprende musei, aziende agrituristiche e verde storico.

Tra alti e bassi, la regione Puglia se la cava rispetto al resto del Mezzogiorno ma resta sempre qualche passo indietro rispetto al resto dello stivale.

Francesca Spinetta

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