FRIGOLE – Bacino di Acquatina, Frigole, dove sta per partire il cantiere di parte del progetto “Tra mare e terra” grazie al trasferimento a titolo gratuito dalla Regione al Comune di Lecce di due particelle ex Ersap. E dove, a lavori non ancora iniziati, è cominciato invece la mattanza di pini secolari e macchia mediterranea per disboscare l’area dove sorgerà tra l’altro un parcheggio. Mattanza che nei giorni 27 e 28 settembre è stata documentata con video e immagini, quelle che stanno scorrendo, e che hanno spinto chi stava assistendo allo scempio a chiedere l’intervento dei carabinieri forestali. Che sono tempestivamente intervenuti, non trovando però traccia di chi stano provvedendo a tagliare alberi e arbusti di macchia mediterranea. Hanno porò successivamente raccolto l’esposto presentato da chi ha fornito nomi e cognomi e dettagli su quello a cui aveva assistito. L’esposto, datatato 13 ottobre, è stata formalizzto lo scorso tredici ottobre e inviato alla Procura di Lecce per gli accertamenti del caso. Adesso l’area del bacino dell’acquatina interessta dal nuovo progetto che dovrebbe portare alla realizzazione di uuna zona attrezzata con percvorsi e parcheggi green è stata recintata ed il cancello del cantiere chiuso con un catenaccio. Tutto attorno a quest’oasi protetta , una zona umida che si estende per cento ettari, delimitata da una serie di dune e immersa in una folta macchia mediterranea, lo scempio. Due vecchi conainer abbandonati, quello che resta di un altro container, rifiuti di ogni genere. A tutto questo, adesso, lo scempio di un disboscamento selvaggio che, a parere di chi ha ssistito in prima persona, sembra non sia stato autorizzato da nessuno. Infatti, gli i due individui che stavano abbattendo gli alberi e distruggendo la macchia medieterranea con attrezzi da lavoro, alla richiesta di far vedere le autorizzazioni si sono dileguati in tutta fretta, dopo però aver riferito il nome di chi li avesse mandati lì ad effettuare il lavoro. Nomi cognomi e dettagli su questa intrigata vicenda sono riportati nero su bianco sulla denuncia poresentata ai carabinieri, ed ora inviata in Procura. Nel frattempo, le indagini sono ancora in corso.
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