LECCE – Via di Petraglione, appena dietro la Camera di Commercio di Lecce. L’esasperazione dei residenti che abitano in questa zona di Lecce a due passi dalla stazione ferroviaria è tanta. Non c’è pace, né di giorno né di notte.
Tutta l’area è una sorta di parcheggio abusivo con auto in sosta selvaggia ovunque, tanto che in più d’una occasione i mezzi di soccorso sono rimasti bloccati. E poi ci sono zone, come quella appena dietro l’ente camerale, entrando da viale Gallipoli, trasformate in una sorta di dormitorio, con tanto di sdraio ben in vista e letti di fortuna fatti di cartone in cui trovano riposo i figli della disperazione. Una vera e propria zona franca.
Tanti, troppi i rifiuti sparsi un po’ ovunque. Sacchi dell’immondizia, sedie, bottiglie, brick di vino. Gli angoli più nascosti sono stati trasformati in una latrina a cielo aperto e gli odori nauseabondi si insinuano nelle case, già invase da scarafaggi.
Una situazione insostenibile, tanto che c’è anche chi ha deciso di vendere casa ed andare ad abitare altrove, in un qualche parte più tranquilla.
Difficile vivere in queste condizioni, difficile accettare che nessuno, dopo le ripetute richieste di intervento, si muova per mettere la parola fine allo scempio.
La zona è controllata a vista, invece, da chi presidia le strisce blu davanti al piazzale della Camera di commercio, dove ormai i parcheggiatori abusivi hanno soppiantato gli ausiliari. Ed è controllata a vista anche da chi, invece, soprattutto nelle ore notturne, utilizza le zone più nascoste e poco illuminate per mettere in atto attività illecite. Troppe le risse, tante le aggressioni. Come tanti sono gli appelli. Tutti caduti nel nulla.
