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Pista Porsche, la vicesindaca di Porto Cesareo “licenziata”: sempre leale, scelta immotivata

PORTO CESAREO – L’ormai ex vice sindaca di Porto Cesareo, Anna Peluso, non ci sta: l’azzeramento delle deleghe che ha incassato non può e non deve passare in sordina, soprattutto perché – spiega – è la conseguenza dei dubbi che ha sollevato sugli espropri di terreni legati al progetto di ampliamento della pista Porsche di Nardò. Tradotto: il benservito appare come la conseguenza della sua volontà di vederci chiaro, senza nulla togliere alla bontà del progetto in sé, ma ad esclusiva tutela dei 134 proprietari di terreni e titolari di attività a cui saranno sottratte coercitivamente le proprie terre con il principio della “pubblica utilità”.

In una lettera aperta, i cui manifesti sono stati affissi in paese, la Peluso esprime tutto il suo rammarico, perchè la libertà di espressione – dice – non può tradursi in “lesione del rapporto fiduciario”, così come la sindaca Tarantino ha scritto nel decreto, motivando la revoca delle deleghe che ha disposto per la sola Peluso.

“Nelle mie parole – rimarca nella lettera aperta – mai nessuna affermazione che contrastasse la linea politica del sindaco, né accusasse la sua persona o la offendesse.

Non ho mai ostruito l’azione politico – amministrativa di Governo, sempre presente nelle sedi istituzionali per prendermi cura degli interessi della comunità”. E allora che cosa si intende per rapporto fiduciario?

Non solo la sottoscritta, ma anche gli elettori – conclude – avrebbero diritto ad una spiegazione. Intanto il mio impegno per Porto Cesareo – garantisce – continuerà.

 

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA APERTA

Cari cittadini di Porto Cesareo, elettori e sostenitori di Alleanza Civica

Sono stata ingiustamente accusata dal Sindaco di Porto Cesareo che io avrei sconfessato e non condiviso le azioni e le attività realizzate dal Sindaco stesso in occasione ed a causa della sottoscrizione dell’Accordo di programma regionale che riguarda il piano di espansione di N.T.C. – Centro Porsche.

Confermo e ribadisco, come ho avuto modo di affermare in altre occasioni, che la mia presa di posizione in merito alla vicenda di che trattasi, insieme a quella del Movimento Regione Salento cui aderisco, è stata ed è rivolta alla tutela dei diritti dei proprietari dei terreni destinati all’esproprio.

Nelle mie parole non vi è stata, né esplicita né allusa, alcuna affermazione che contrastasse la linea politica del Sindaco, né accusasse la sua persona o la offendesse.

Ricordo al Sindaco, e a coloro che hanno, superficialmente o strumentalmente, condiviso la scelta di adottare il decreto con cui sono stata revocata quale Assessore e vicesindaco, che è stata perpetrata nei miei confronti una scellerata ingiustizia, frutto di un processo sommario senza diritto di difesa, diritto che, in un sistema democratico, deve essere riconosciuto a tutti.

Un decreto basato sul presunto venir meno dell’elemento fiduciario del Sindaco nei miei confronti, ma che si basa su fatti destituiti di alcun fondamento.

Un rapporto fiduciario viene leso quando si assume un comportamento che influisce negativamente sul corretto ed efficace funzionamento dell’organo collegiale di cui si fa parte. Pertanto chiedo al Sindaco di rendere noti a me e alla cittadinanza quali siano stati e quando avrei assunto comportamenti a sostegno della sua grave decisione.

Fin dal primo giorno di insediamento della nuova amministrazione comunale, non ho mai espresso voto contrario in nessuna occasione e in nessun atto deliberativo di Giunta e di Consiglio Comunale ed, ancora, ho sempre lavorato e sono sempre stata presente nelle sedi istituzionali per prendermi cura degli interessi della comunità di Porto Cesareo.

Spiace molto per quanto è accaduto. Ma non solo di dispiacere si tratta, perché si aggiunge l’amara constatazione che nessuno, anche tra coloro che sono vicini al Sindaco, abbia sentito la necessità di chiedere chiarimenti e valutare oggettivamente l’accaduto. Si è scelto di adottare comportamenti lesivi del rispetto dovuto alla mia persona, alla mia storia ed al mio impegno civile e politico!

Ma ancor più è stato dimostrato il disprezzo degli accordi elettorali e degli stessi elettori che hanno scelto Alleanza Civica sulla base di un programma condiviso e sulla proposta di una squadra di governo che i risultati elettorali hanno consolidato.

Si è voluto interrompere un mandato che mi vedeva impegnata in deleghe importanti e progetti che stavano per essere conclusi e che riguardavano tutta la collettività. Forse qualcuno non lo digeriva? Forse qualcuno era invece infastidito proprio dalla mia presenza ed impegno continuo? Lo capiremo strada facendo, il tempo è galantuomo.

Per l’intanto, continuerò a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale al servizio della mia comunità, nella certezza che mai nessuno potrà interrompere il legame di stima e di fiducia che mi lega con essa e che mi ha spinto – negli anni – a rappresentarla con onore e dignità.

Anna Peluso

 

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