Politica

Lecce 2024, Salvemini “chiama” la sua maggioranza

LECCE – Il tavolo del centrosinistra sulle amministrative leccesi rischia di lasciare pericolose scorie. La strada per la ricandidatura a sindaco di Lecce di Carlo Salvemini appare più in salita. I falchi restano in agguato. E qualcuno è già entrato alla scoperta. Come Puglia Popolare che batte i pugni, fa il nome dell’assessore regionale Alessandro Delli Noci – presente alla riunione di ieri – e abbandona l’incontro puntando l’indice, in particolare, contro il Pd, accusato di “non avere il coraggio di esprimersi chiaramente sulla ricandidatura di Salvemini, o peggio, di farlo solo nei corridoi”. Tranchant e densa di sarcasmo pure la posizione di Azione: “Ci aspettavamo qualche comunicazione importante da parte del sindaco. Non ci sono state altro che posizioni che sembrano uscite da Ecce Bombo di Moretti sul “mi si nota di più se non vengo, se vengo e saluto tutti, o se vengo e sto in disparte”.

Per non parlare del Pd che continua a temporeggiare e a dare appuntamento all’assemblea del 10 settembre dopo aver pungolato (e punzecchiato) per anni il primo cittadino su diverse questioni amministrative. Critici anche Sinistra italiana, Verdi e Psi. Questione di metodo, soprattutto, che non convince i possibili alleati nella corsa alla poltrona di Palazzo Carafa. Salvemini – come si ricorderà – mise sul tavolo la sua ricandidatura già dallo scorso febbraio. L’impressione è che più passino i mesi e più la sua leadership rischi di indebolirsi, Intanto mercoledì mattina il sindaco ha convocato una riunione di maggioranza per fare il punto della situazione. Durante la sua consiliatura questi incontri si contano sulle dita di una mano. Segno tangibile che lo scenario non è rassicurante.

Antonio Greco

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