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Progetti definanziati – Brindisi perde il parcheggio di via Torpisana

BRINDISI – La città di Brindisi, come è stato chiarito nei giorni scorsi, non potrà più disporre di 21 milioni di euro che sarebbero serviti a realizzare, tra le altre cose, una vasta area attrezzata in via Torpisana, a ridosso del centro storico della città ed in quartiere strategico come la Commenda, peraltro raggiungibile da ogni direzione.

Il progetto realizzato a Palazzo di Città, come è noto, prevedeva la realizzazione di aree verdi e parcheggi mediante la ristrutturazione delle aree dismesse di RFI in via Tor Pisana ed avrebbe rappresentato una grande occasione per creare nuove aree di sosta in prossimità del centro cittadino. In particolare, sarebbero stati creati seicento posti-auto.

La fase di progettazione ha caratterizzato anni di impegno degli uffici comunali, di giunta e consiglio nella scorsa amministrazione.

Adesso davvero nessuno è in grado di prevedere se quel progetto potrà essere recuperato e se l’infrastruttura potrà essere realizzata. Le forze di Governo insistono nel dire che nulla è perduto e che ci sono le condizioni per realizzare tutto ciò che era stato progettato.

Nel frattempo, però, visto che i lavori non inizieranno per il momento, sarebbe opportuno che qualcuno a Palazzo di città si preoccupi di studiare a fondo i problemi di pendenze esistenti in via Torpisana.

Proprio questa arteria stradale, infatti, presenta una problematicità gravissima, la cui soluzione è tutt’altro che semplice. Il riferimento è alla sua particolare conformazione ed a grossolani errori progettuali che determinano pericolosissimi allagamenti nella parte centrale ogni qualvolta che si verifica un acquazzone.

Addirittura negli scorsi mesi è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per trarre in salvo alcuni automobilisti bloccati nel fango. Il tutto, per non parlare dei fiumi di acqua che vanno a finire nel sottopassaggio che conduce nella stazione ferroviaria, proprio partendo da via Torpisana.

E speriamo che anche questa volta non si faccia finta di non aver compreso la gravità del problema.

Mimmo Consales

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