Attualità

Pnrr e definanziamento: l’attacco del Pd e le smentite del centrodestra

PUGLIA – Definanziamento. Una parola che pesa come un macigno. E che come un macigno rischia di schiacciare i progetti inseriti nel PNRR in tutto il territorio pugliese per un valore complessivo di sedici miliardi di euro. Voci, che si susseguono in questi giorni e che fanno tremare amministratori e forze politiche, nonostante le rassicurazioni da parte del ministro per gli affari europei, per le politiche di coesione e per il Pnrr Raffaele Fitto, che continua a ripetere a comuni e regioni che tutte le opere saranno portate a compimento. Ma la segreteria del Pd, con l’onorevole Claudio Stefanazzi, ha voluto entrare nel dettaglio, fare il punto ed elencare, a loro dire, tutti i progetti ora a rischio definanziamento, che soltanto nella provincia di Lecce sarebbero ben 536, per un totale di fondi tagliati di 172 milioni di euro. E sul definanziamento e su quelle che sarebbero le proposte alternative per la copertura dei progetti, come gli Fsc, Fondi di sviluppo e coesione, è intervenuto anche l’assessore regionale alle attività produttive Alessandro Delli Noci

A fare chiarezza su questa vicenda, interviene il deputato salentino e capogruppo in commissione finanze alla Camera di Fratelli d’Italia Saverio Congedo: “Il PD leccese continua a disinformare i cittadini paventando tagli che non esistono. Oggi lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa. Il Governo non ha tagliato nessun intervento. La proposta inviata alla Commissione europea prevede semplicemente la sostituzione della fonte di finanziamento per alcuni interventi, dal PNRR ad altre che tipicamente già finanziavano interventi a favore della rigenerazione e riqualificazione urbana in precedenza. Aggiunge ancora Congedo: “Il Governo – sostiene Congedo – ha chiarito in tutte le sedi che nessun intervento sarà definanziato. Quasi tutti gli interventi per i quali intende sostituire la fonte di finanziamento fanno parte dei cosiddetti progetti in essere, ovvero progetti già finanziati a legislazione vigente prima del 2020, che sono stati poi inseriti nel PNRR. La polemica di questi giorni quindi è sterile”.

E sulla questione interviene anche il consigliere regionale Paolo Pagliaro, che dice: Il Pd pugliese dà i numeri. È puro allarmismo parlare di tagli ai fondi, un pretesto per attaccare il buon governo di centrodestra e il ministro Fitto. E incalza: Prima di puntare il dito contro gli altri e chiedere trasparenza e verità, il Pd faccia chiarezza sui circa 6 miliardi delle risorse nazionali della coesione assegnati alla Regione Puglia, che Emiliano e la sua maggioranza non hanno ancora speso dal 2014, come risulta dal sistema di monitoraggio nazionale in termini di pagamenti relativi all’FSC, il Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 (2 miliardi) e alla cosiddetta programmazione complementare 2014-2020 (4 miliardi). Conclude infine il consigliere Pagliaro: Seminare sfiducia è uno sport che non ci appartiene, noi siamo per i fatti e la buona politica e siamo certi che il governo nazionale e il ministro Fitto stiano agendo per il bene del Paese, della Puglia e del Salento”.

 

 

Articoli correlati

Piano Urbano della Mobilità, il Codacons: “Pronti ad offrire il nostro contributo al sindaco”

Sergio Costa

Chiusura punto nascita, monta la protesta

Paolo Franza

In Puglia i mercati finanziari incrementano il divario tra ricchi e poveri

Mario Vecchio

Stabilimenti, per la corte UE le opere inamovibili diventano proprietà dello Stato

Redazione

Festival Valle d’Itria, 50 anni di grande musica. A Martina Franca dal 17 luglio al 6 agosto

Mariella Vitucci

Contact center: “L’intelligenza artificiale è una sfida da raccogliere”

Antonio Greco