Politica

Brindisi ostaggio della “visibilità”: maretta in maggioranza

BRINDISI –La aggioranza di Brindisi è ancora alle prese con i mal di pancia all’interno di Fratelli d’Italia, in relazione alle nomine nelle commissioni. Tali frizioni sono frutto di una voglia di visibilità di qualcuno a discapito del bene comune.

 

La maggioranza di centrodestra di Brindisi, guidata dal Sindaco Giuseppe Marchionna, da qualche giorno è già alle prese con le prime avvisaglie, che giocoforza prendono in ostaggio l’amministrazione della città, attanagliata da tantissimi problemi e che non può più permettersi di trovarsi al centro di beghe interne alla stessa coalizione. C’è da dire che si è ancora in una fase di rodaggio amministrativo ed alla fine il braccio di ferro dovrà, si spera, lasciare spazio al buonsenso, al fine di trovare soluzioni concrete, sorrette da quella voglia di governare bene un territorio martoriato. Sentimento, questo, tra l’altro espresso a più riprese quando l’attuale maggioranza era seduta ai banchi di opposizione.

Ora, però, ci sarebbero alcune frizioni all’interno del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, in relazione alla nomina nelle commissioni. Tali mal di pancia sarebbero frutto di mancati accordi tra figure di spicco del partito, che vorrebbero occupare qualche casella rimasta ancora vuota, mettendo, così, in secondo piano il bene della città rispetto alla propria visibilità. Ciò dimostrando che governare una città non è come fare campagna elettoale, in cui basta alzare la voce. Anzi, bisogna essere pacati e convivere nel nome del rispetto reciproco

Ovviamente una simile situazione, che si riversa sull’azione amministrativa, specie a poche settimane dall’insediamento della coalizione di centrodestra, preoccupa non poco i cittadini. Per questo motivo il primo cittadino dovrebbe prendere in mano la situazione e sedare una maretta che rischia di trasformarsi in una forte mareggiata, tale da destabilizzare gli equilibri della maggioranza, a discapito di una Brindisi che non è affatto palcoscenico sul quale esibirsi, ma una città che va salvata dalle sabbie mobili in cui sta lentamente sprofondando come olio in una giara.

(Tommaso Lamarina)

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