Code e litigi negli uffici Asl di Brindisi. Intervenuti i carabinieri

BRINDISI – Negli uffici Asl di Brindisi di via Dalmazia un altro pomeriggio da dimenticare, con decine e decine di persone ammassate davanti all’ingresso nel tentativo di poter accedere agli sportelli. Ad un certo punto la tensione è salita alle stelle e qualcuno ha chiamato i carabinieri che sono accorsi sul posto per tentare di riportare la calma.

In sostanza, in questi giorni sono andati in pensione alcuni medici di famiglia “massimalisti”, cioè con 1.500 assistiti i quali sono stati costretti a rivolgersi proprio all’Asl per effettuare il cambio-medico. Stiamo parlando di più di cinquemila persone, ma negli uffici preposti di via Dalmazia è stato deciso di far accedere non più di cento persone al giorno. Il che significa che occorreranno circa due mesi prima che tutti possano disporre di un nuovo medico di famiglia. Ed anche per i più fortunati questa operazione comporta ore ed ore di attesa in piedi sotto il porticato dell’Azienda Sanitaria. L’alternativa è quella di effettuare tale operazione attraverso il portale internet, ma per farlo bisogna disporre dello SPID e soprattutto bisogna superare l’ostacolo di una procedura difficoltosa anche per chi ha minime basi di informatica.

Da qui le proteste che ormai sono all’ordine del giorno in via Dalmazia.

Mimmo Consales

 

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