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Scale e parcheggi vietati, odissea alla stazione di Lecce

stazione Lecce

LECCE – Stazione di Lecce, arrivi e partenze di Frecciarossa sempre più stracolmi di viaggiatori. Sono i pendolari della vacanza a lungo termine e di quella mordi e fuggi, che una volta arrivati in stazione devono fare i conti con scale poco agevoli e sottopassi da percorre con zaini, valigie stracolme ed inseparabili beauticase che rendono la traversata da e verso l’uscita dello storico edificio che sorge alla fine di viale Oronzo Quarta, una vera odissea. Benvenuti a Lecce, città d’arte e dell’accoglienza, ma senza ascensori all’interno di una stazione che si sta rifacendo il look all’esterno, dove è vietato l’ingresso alle auto sul piazzale antistante parzialmente cantierizzato, obbligando chi deve partire a scendere dai mezzi di parenti o amici e percorrere a piedi, bagagli al seguito, più di cento metri dell’ultimo tratto di viale Quarta sotto il sole cocente, mentre tutto attorno regna sovrano il caos, con auto incolonnate e clacson assordanti.

Un inferno, che risulta difficile da attraversare anche a chi di anni, sulle spalle, ne ha pochi, e che diventa letteralmente impossibile per anziani e viaggiatori con bambini al seguito. Così sono in tanti a chiedere una mano a qualche persona di cuore in cerca della buona azione quotidiana o a chi si improvvisa addetto al trasporto bagagli in cambio di qualche spicciolo.

Quello della mancanza di ascensori è un problema annoso, più volte denunciato e che potrebbe arrivare a soluzione, ma non a breve termine. Interventi in tal senso sono previsti da parte di Rfi, Rete ferroviaria italiana, con un progetto di riqualificazione che dovrebbe vedere la luce nel 2026. A fianco agli interventi del Comune di Lecce – che prevedono il rifacimento del piazzale, la riqualificazione di Viale Oronzo Quarta e il ribaltamento della stazione con un nuovo terminal bus – RFI riqualificherà gli spazi esterni ed interni del fabbricato storico, abbatterà le barriere architettoniche e renderà funzionali alcuni spazi da destinare a nuovi servizi. L’investimento complessivo degli interventi ammonta a circa14 milioni di euro, finanziati con i fondi del PNRR destinati al “Miglioramento delle stazioni ferroviarie nel Sud”. Intanto, però, benvenuti all’inferno.

 

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